Molestie alla rivale in amore, indagata per stalking

Per mesi avrebbe molestato telefonicamente la moglie dell'ex amante. La donna, 41enne di Nardò, è accusata di stalking e molestie

Per oltre due anni avrebbe molestato la sua rivale in amore con continui squilli e telefonate anonime, di giorno e di notte, arrivando anche a chiamarla cinquanta volte nell’arco di una sola giornata. Protagonista di questa vicenda di presunto stalking al femminile, una donna di quarantuno anni originaria di Nardò, Maria Rosa P., che aveva intrapreso una relazione extra coniugale con un suo collega, impiegato di banca come lei. Dopo la fine del rapporto, però, la donna avrebbe iniziato a perseguitare la moglie dell’ex amante, F. D. C., colpevole a suo dire di aver causato la fine della loro storia d’amore. La vita della vittima si sarebbe trasformata ben presto in un vero incubo, tanto da obbligarla a modificare radicalmente le proprie abitudini. Le molestie telefoniche avrebbero causato nel tempo una lunga serie di disturbi alla vittima, come perdita del sonno, stati ansiosi ripetuti, irritabilità persistente e abbassamento del livello di concentrazione,costringendola a costose cure mediche e farmacologiche. La donna, stanca delle continue persecuzioni, ha deciso di rivolgersi a un legale, l’avvocato Sabrina Conte, e denunciare la vicenda alla magistratura. Nei giorni scorsi il sostituto procuratore titolare del procedimento, Angela Rotondano, ha notificato alla presunta autrice delle molestie l’avviso della conclusione delle indagini preliminari. Le ipotesi di reato a carico della 41enne neretina sono di stalking e lesioni personali. L’indagata, infatti, avrebbe causato alla presunta vittima inizialmente una “sindrome ansioso depressiva endo-reattiva”, poi sfociata in un “disturbo post-traumatico da stress con ansia e tratti fobici”.

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