“Tanti gallipolini al via del Mare”

Questo il messaggio del presidente D’Odorico ai tifosi. “Spero che venire a Lecce sia anche un pretesto per fare una scampagnata ed una felice gita fuoriporta”

Alla luce dei rinforzi che il Gallipoli Calcio ha effettuato nelle ultime ore di calcio mercato, ed alla luce delle attività di acquisizione di altri atleti svincolati nelle prossime ore, il presidente rassicura i tifosi circa il roseo prosieguo della stagione: “Certo, non sarà facile -commenta- ci sarà da lottare e da soffrire, ma penso proprio che stiamo allestendo un bel gruppo di uomini prima e di calciatori poi. Mi ha fatto molto piacere ascoltare la grande positività e la grande propositività con cui i giocatori già acquistati, e quelli che stiamo per acquisire, hanno risposto alla chiamata del Gallipoli Calcio. Vuol dire che di noi si parla bene, vuol dire che c’è grande fiducia nel nostro progetto e che la curiosità, per certi versi, si sta trasformando in entusiasmo”. Il Gallipoli per D'Odorico è soprattutto un affare di cuore. Non c’entra il business. Non c’entra l’affare economico. Non c’entra l’aspettativa di grandi ritorni finanziari. C’è soltanto il desiderio di lasciare il segno, una traccia nella storia del Gallipoli Calcio e del Salento, di un territorio che dimostra di avere tante aspettative e tanto desiderio di emergere. Pertanto precisa: “Il fatto che il Gallipoli sia una questione di cuore e di sentimento, piuttosto che di denaro, non significa che l’organizzazione della nostra società non debba essere improntata a criteri aziendalistici ed altamente professionali. Non si raggiungono risultati degni di questo nome senza una organizzazione perfetta, una organizzazione in cui ogni ingranaggio si muove in funzione dell’efficienza dell’intera macchina. Ma per un’organizzazione di questo tipo ci vuole anche il giusto tempo, perché tutti devono parlare la stessa lingua, perché tutti devono muoversi con lo stesso passo. Ed è proprio su questo che il sottoscritto, in prima persona, sta lavorando, poiché, da quando sono qui, dopo aver rilevato la società, ho curato in prima persona ogni dettaglio ed ogni aspetto gestionale”. Il progetto del presidente, la sua idea di calcio a Gallipoli, non guarda solo e soltanto al presente, ma si proietta anche e soprattutto al futuro. Sia per quanto attiene i traguardi meramente sportivi che per quanto attiene l’idea di costruire una vera e propria cittadella dello sport che rimanga come imperituro segno tangibile delle belle stagioni vissute. Guardare al futuro. Questa la parola d'ordine per D'Odorico quindi, che per il presidente significa “guardare soprattutto ai giovani, individuando per loro uno sbocco sportivo di largo respiro che valorizzi il vivaio ed i tanti talenti di questa terra. È con questi propositi che abbiamo assunto in prima persona la guida del Gallipoli Calcio. È con questi sentimenti che guardiamo al domani, non certo per bisogno di visibilità e per puro spirito di autocompiacimento. Sono certo che i miei desideri diventeranno realtà, poiché sto costruendo un gruppo di lavoro finalizzato al raggiungimento di un grande obiettivo. Il calore del tifo è determinante per la squadra. Da solo, però, non basta. Sono certo che in tanti ci daranno una mano a mantenere le posizioni raggiunte”. Ai tifosi rinnova l’invito ad essere presenti, di continuare a far sentire la loro vicinanza: “Comprendo perfettamente che un conto è giocare allo stadio Antonio Bianco ed un altro al Via del mare o in qualsiasi altra struttura. Tuttavia, dobbiamo sempre fare i conti con la realtà e non con le favole. E la realtà ci dice che a Gallipoli non si può giocare, mentre al Via del Mare abbiamo a disposizione un impianto bello, funzionale, facile da raggiungere, scorrevole al momento dell’afflusso e del deflusso. Perché privarci di tale opportunità? In fin dei conti, il calcio è gioia e divertimento. E allora rechiamoci a Lecce ed al Via del Mare con la stessa gioia con cui si fa una scampagnata, una gita fuori porta, sperando alla fine di ogni incontro casalingo di bere un buon bicchiere tutti insieme. Lecce non è così poi lontana da Gallipoli. Le arterie stradali sono scorrevoli. E’ facile arrivare allo stadio comunale di lecce. Non ci facciamo fermare dagli steccati e dai campanilismi. Gustiamoci questo campionato e viviamocelo anche se a qualche chilometro di distanza dalle nostre case”. Le polemiche, insomma, non aiutano e D'Odorico si ripromette e promette ai suoi tifosi non solo di non farne più, ma di tagliare i ponti con chi ha interesse soltanto a crearne di nuove.

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