Minenna propone una Unione dei Comuni messapici

In una lettera al sindaco, Angelo Minenna, consigliere comunale (PdCi) ha proposto di sollecitare la nascita di un consorzio dei Comuni messapici

Una Unione dei Comuni messapici. Angelo Minenna, consigliere comunale del partito dei Comunisti italiani, ha scritto una lettera ad Eugenio Ozza, sindaco di Ugento, nella quale ha espresso l’opportunità, per il Comune, di proporre, in seno al Consiglio, una Unione o un Consorzio dei Comuni messapici. Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera. Egregio Sindaco, uso, per la seconda volta, la modalità della lettera, perché ritengo che per quanto andrò ad esporre sia più adatto un tono “distensivo”, piuttosto che da “sindacato ispettivo”, come per un’interrogazione o un’interpellanza su problemi e proposte che attanagliano, da decenni, la nostra bella e martoriata Ugento. Nei giorni scorsi, mi è capitato di leggere, un po’ su tutti i periodici ed i giornali locali (il 27 agosto, per la precisione) di un raduno, che si tiene ogni anno, svolto ed organizzato dall’associazione culturale “I Leoni di Messapia”, per celebrare la gloriosa storia dei nostri importantissimi progenitori Messapi. In questo anno, addirittura, l’occasione era più che speciale: si celebravano i dieci dall’epopea dei Leoni di Messapia, immortalata in maniera sorprendente da Fernando Sammarco nei due libri “I Leoni di Messapia”, appunto, e nella recente continuazione con il “Cerchio di Fuoco”. Opere queste che seguono un percorso culturale e letterario, oltre che storico, ben documentato, la cui narrazione scorre fluida e piacevole nel raccontare al meglio ciò che sono state le gesta, ancora troppo poco conosciute secondo me, dei messapi contro potenze di allora a cui seppero tenere testa, e in alcuni casi respingere, come Taranto e Roma, in un ottica tutta messapica di strenua difesa della propria indipendenza politica, della propria identità storica e delle proprie peculiarità e tradizioni. Il raduno dei Leoni di Messapia del 27 agosto di quest’anno deve essere stato qualcosa di ancora più affascinante e maggiormente rievocativo: è stato sicuramente emozionante vedere sfilare i curioni messapici nei tradizionali costumi e le delegazioni delle città messapiche nella piazza del Castello Baronale di Vaste, frazione di Poggiardo. Anche perché quest’anno, dopo i rituali saluti delle autorità, c’è stata anche l’interessante esposizione di Sammarco sull’importanza attuale di una forma di philia (letteralmente “amicizia”) tra le odierne “città messapiche”: il tutto arricchito da letture evocative di brani e dalle interpretazioni delle stesse, oltre che dalla bellissima ed inusuale “danza del fuoco”, messa in scena per l’occasione da Specimen Teatro. Insomma, in un decennio in cui si va a riscoprire quanto di buono ed incantevole ci sia nella nostra Storia, nelle nostre Tradizioni, nella nostra Identità di salentini, credo che la manifestazione dei Leoni di Messapia sia meritevole e degna della massima attenzione. Anche in chiave “istituzionale”. Sì, può sembrare strano, ma, carissimo Sindaco Ozza, l’aver letto prima, e l’aver assistito poi al “Rito del Fuoco” tra le genti di Messapia, fatto lì quella sera a Poggiardo, il parlare di una “rinascita della Lega della Dodecapoli Messapica” mi ha fatto balenare una proposta, unica, nell’interesse esclusivo della nostra Ugento e, soprattutto, in un ottica di costruzione di un possibile e reale “grande Salento”. Caro Sindaco, come ben sai importante (e la Grecìa Salentina, ed i Comuni della Valle della Cupa stanno lì a dimostrarcelo in maniera concreta!!!) è l’intesa comune, il riunirsi tra più Comuni, per creare strutture sovra comunali in modo da “poter fare sistema”, ed attirare nuove risorse economiche per le sempre più strette casse degli Enti locali: ciò per poter realizzare eventi tali da promuovere e far decollare un intero territorio. Oltre che tra diverse tipologie consorziali, è prevista dall’attuale Testo Unico degli Enti locali e dallo Statuto del nostro Comune, la costituzione di apposite Unioni dei Comuni, che sono organismi aventi come scopo quello di “esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza”, tanto per citare l’articolo 32 comma 1 del T.U.E.L. suddetto. Ma penso anche ad una forma di Consorzio, che possa riunire fattivamente e concretamente, sulla base, finalmente, non solo e non soltanto della vicinanza tra più Comuni, ma di simili radici culturali, storiche e, oserei dire, etniche tutti i Comuni della Provincia di Lecce che hanno comune ceppo di discendenza dai Messapi. Nel corso degli anni si sono creati tanti Consorzi, tante Unioni tra Comuni, per lo più sulla carta, snaturate, che avevano ed hanno come minimo comun denominatore quello della contiguità e della vicinanza tra gli stessi. Sarebbe ora, come figli orgogliosamente devoti della messapica Ozan, che ci facessimo invece promotori di una Unione o di un Consorzio tra i Comuni messapici. Andremmo così a comprendere numerose realtà che, oltre alle già descritte affinità e comunanze storiche, hanno avuto ed hanno in comune problemi di gestione (penso alla questione dei rifiuti per noi di Ugento, ma lo stesso è stato per i cittadini di Poggiardo, di Cavallino, di Nardò) e comuni potenzialità di sviluppo culturale e turistico – ambientale (penso a noi con le nostre coste, le nostre marine ed i nostri parchi, ma anche a Gallipoli, a Otranto, a Leuca, a Roca Vecchia). Andremmo così ad incidere profondamente nel tessuto sociale di gran parte del Salento, intercettando finanziamenti e risorse utili alla promozione del territorio e allo sviluppo in generale della nostra economia. Perché non tentare Sindaco? Perché non farci promotori, come Consiglio comunale di Ugento, di una simile iniziativa? Certo di solerte riscontro, l’occasione è gradita per porgere Distinti Saluti. Angelo Minenna

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