Greco querela Vendola

In un’intervista ad El Pais, Nichi Vendola si riferisce a Tato Greco, coordinatore regionale de La Puglia prima di tutto, e al ministro Raffaele Fitto parlando di “cupola”. Greco lo querela per dichiarazioni “al di sopra della legge”

“Già una volta, qualche anno fa, l'on. Vendola ha definito la mia famiglia utilizzando una terminologia che rimandava alla mafia; stavolta si riferisce al ministro Fitto e a me parlando di cupola: è ora che il presidente della Regione impari a pentirsi delle cose che dice e dovrà farlo in tribunale”. Lo dichiara Salvatore Greco, coordinatore regionale de La Puglia prima di tutto, in riferimento alle dichiarazioni che Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, ha rilasciato nella intervista al quotidiano El Pais. “Qualche anno fa – ricorda Greco – Vendola implorò la mia famiglia di rimettere la querela che gli era stata sporta per aver fatto dichiarazioni sopra le righe. Stavolta andremo fino in fondo perché Vendola non può pensare di essere al di sopra della legge, prescindendo peraltro da qualsiasi minima regola di rispetto delle istituzioni e delle persone”. “Vendola – prosegue – si illude che i pugliesi abbiano dimenticato quello che egli dichiarò a ottobre 2007 durante un consiglio regionale monotematico convocato su richiesta del centrodestra sul tema del conflitto di interessi dell'ex assessore Tedesco. Il governatore spiegò di essere orgoglioso della scelta di Tedesco e, precisò, di tutti gli altri assessori della sua giunta. Oggi, di fronte a ciò che le inchieste della magistratura stanno facendo emergere – conclude Greco – se non ha il garbo istituzionale di dimettersi, che perlomeno chieda scusa ai pugliesi per le scelte sbagliate che indubitabilmente ha fatto in questi anni di malgoverno della Regione”.

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