Guagnano. Raid vandalico

Antonio Buccoliero: “Quando si colpisce la scuola, si danneggia tutta una comunità”

“Un gesto vergognoso dettato da profonda ignoranza e che colpisce al cuore un'intera comunità, perché quando si colpisce la scuola si infligge, in realtà, un duro colpo alla crescita di un territorio”. È quanto dichiara Antonio Buccoliero, intervenendo dopo il raid vandalico, che ha messo in ginocchio la scuola materna, elementare e media di Guagnano. “Tutta la mia solidarietà – prosegue Buccoliero – va ai dirigenti, al corpo docenti e agli studenti dei tre plessi scolastici colpiti; la commozione e lo sconforto del dirigente scolastico, dott.ssa Maria Antonietta Rucco, sono la delusione e lo sconforto di tutta una comunità, che non può accettare passivamente simili atti vandalici. La scuola, da sempre, rappresenta il luogo per eccellenza, dopo la famiglia, dove si realizza la crescita umana e culturale di una persona e, al di là delle possibili criticità, rappresenta il sicuro investimento per il futuro di tanti nostri ragazzi. Simili gesti, dettati probabilmente da un profondo senso di inquietudine e da una forma patologica di noia, oltre che da un'evidente stupidità, gettano nel caos, a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, il lavoro attento e meticoloso di insegnanti e studenti, che si vedono così colpiti direttamente nel loro entusiasmo e nella loro voglia di fare”. I carabinieri, che indagano su questo vile gesto, sapranno risalire ai responsabili, restituendo rinnovata fiducia a insegnanti, alunni e alle loro famiglie, a cui Buccoliero rinnova la sua vicinanza con l'auspicio che il loro impegno e il loro entusiasmo, con l'avvio del nuovo anno scolastico, tornino a rappresentare un punto fermo per l'intera comunità di Guagnano. “La scuola – conclude Buccoliero – è e deve continuare ad essere il faro che illumina il futuro, rendendo ben visibile il percorso di crescita di tanti ragazzi volenterosi”

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!