“Non è criminalità, ma disagio sociale”

Intervenendo al vertice in Prefettura sui recenti atti intimidatori ai danni di politici, Antonio Buccoliero, consigliere regionale (Udeur) chiede che la politica dia risposte concrete ai cittadini

“Pur non essendo tra loro collegati, gli ultimi, inquietanti episodi che hanno preso di mira alcuni esponenti politici, denunciano un preoccupante disagio sociale su cui occorre interrogarsi”. È quanto ha dichiarato Antonio Buccoliero, vicesegretario nazionale dei Popolari Udeur e consigliere della Regione Puglia, intervenendo in occasione dell'incontro urgente in Prefettura, convocato dopo gli ultimi episodi di cronaca. “Con grande senso di responsabilità e con la massima urgenza – ha proseguito Buccoliero – Mario Tafaro, prefetto di Lecce, ha voluto convocare un tavolo tecnico per fare il punto su una situazione critica su cui occorre agire con grande attenzione. Pur non essendoci un legame tra i diversi atti intimidatori, che si sono verificati a Lecce e provincia, di sicuro alla base esiste un profondo disagio sociale, che facilmente può degenerare. Conosco molto bene il territorio da Squinzano a Leuca; spesso mi è capitato di vedere come l'esponente politico, in particolar modo la figura del sindaco, finisse con il divenire il terminale di tutta una serie di delusioni e frustrazioni. La mancanza di una casa, di un lavoro sicuro, la presenza di un congiunto gravemente malato: questi ed altri fattori possono incidere pesantemente sull'equilibrio psico–fisico di una persona e quando il nucleo familiare non è più in grado di ammortizzare le necessità interne, il politico finisce con il rappresentare la possibile risposta ai problemi, con tutte le conseguenze che ne derivano. Senza contare, poi, come il disagio sociale possa divenire un terreno fertile su cui la criminalità può mettere radici e prosperare. L'auspicio, allora, è duplice: da una parte che le Forze dell'Ordine possano, in breve tempo, risalire ai responsabili di questi gravi atti intimidatori, mettendo fine ad una spirale di violenza e paura; dall'altra, che la politica sappia, sempre di più, incrociare il disagio sociale, fornendo risposte chiare, immediate e, soprattutto, scevre da ogni possibile strumentalizzazione. Il mondo politico non può dare un posto di lavoro o una casa a quanti bussano alla sua porta – ha concluso Buccoliero – ma deve lavorare, con costante impegno, perché tutte quelle decisioni che riguardano il lavoro, la casa e la famiglia siano sempre e solo in funzione della persona e della sua dignità, offrendo una prospettiva certa per il futuro”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!