Alloggi popolari. Diritto per tutti

Antonio Buccoliero: “La politica si adoperi per offrire a tutti la certezza di una casa di proprietà”

“La nuova frontiera della civiltà sarebbe quella di garantire una casa di proprietà a tutti”. È quanto dichiara Antonio Buccoliero, intervenendo dopo i recenti attenti, la cui origine potrebbe risiedere nel malcontento derivante dalle procedure di assegnazione degli alloggi popolari. “Da sempre – prosegue Buccoliero – tra i bisogni primari dell'uomo c'è non solo quello di nutrirsi, ma anche quello di avere un tetto sotto cui vivere e veder crescere la propria famiglia. Invece in un momento di pesante recessione economica, la possibilità di avere una casa di proprietà è sempre più un miraggio. L'unica via d'uscita è rappresentata dagli alloggi popolari, le cui graduatorie, per quanto trasparenti, non sempre soddisfano le centinaia di migliaia di richieste, che finiscono con il ricadere sugli amministratori che, con tutta la buona volontà, non possiedono di certo la bacchetta magica! Il vero problema, dunque, è legato alla certezza di una casa per tutti. Muovendosi in questo senso, secondo Buccoliero: “il mondo politico dovrebbe procedere, senza indugi, a liberare i cittadini dai bisogni primari: lavoro e casa sono gli obiettivi a cui guardano le famiglie e, fino a quando non si darà a tutti la possibilità di uscire da un precariato sociale, economico e materiale, si continueranno sempre ad avere elettori non realmente liberi”. Nella questione casa, occorrerebbe procedere su più settori: in un primo tempo, sarebbe necessario effettuare una ricognizione degli alloggi popolari, molti dei quali, allo stato attuale, potrebbero essere occupati da persone che non rientrano più tra gli aventi diritto ad un alloggio popolare. Sarebbe necessario, poi, fare in modo che il canone, che viene pagato dagli occupanti di alloggi popolari, venisse trasformato in mutuo, così da permettere, a chi ne avesse la possibilità, di poter diventare proprietario. Una soluzione potrebbe essere rappresentata da un mutuo a sfondo sociale, che vada incontro alle esigenze della famiglia occupante, che decidesse d'impegnarsi nell'acquisto dell'abitazione in cui risiede. Questa in sintesi la proposta di Antonio Buccoliero, che precisa a tale proposito: “Credo che quello alla casa sia un diritto sacrosanto, che deve poter essere garantito mettendo a frutto le idee migliori. Compito della politica, infatti, è cercare di liberare i cittadini da quei bisogni che attanagliano la loro esistenza, compromettendone la qualità stessa e il futuro. Diversamente, per quanto ci si adoperi per realizzare delle graduatorie trasparenti, cercando di andare incontro alle esigenze di tutti, ci sarà sempre chi resterà fuori dalla lista e la cui reazione andrà dalla semplice delusione alla rabbia più nera”. “In questo senso, la politica deve dare un segnale chiaro – conclude Buccoliero – liberando i cittadini dai bisogni primari, per avere un elettorato realmente libero di scegliere”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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