Poggiardo. Altri 180 giorni di biostabilizzatore

Vendola firma la proroga all’attività della Sud Gas e il caos rifiuti non accenna a risolversi. Istituzioni, cittadini, lavoratori delle ditte di raccolta sono tutti contro tutti

Altri 180 giorni di attività per il biostabilizzatore Sud Gas di Poggiardo che riceve l’immondizia proveniente dai 46 Comuni dell’Ato Le2. L’ordinanza è stata diffusa ieri pomeriggio da Nichi Vendola, commissario delegato per l’emergenza rifiuti, “al fine di evitare – così si legge nel documento – pericolose soluzioni di continuità nella gestione dei rifiuti urbani in provincia, fino a nuove intese e conseguenti disposizioni nelle more dell’entrata in esercizio della nuova impiantistica in fase di realizzazione”. Inevitabile l’immediata presa di posizione dell’amministrazione cittadina poggiardese che, ieri pomeriggio in un’assemblea dei sindaci a Botrugno, ha preannunciato per bocca di Silvio Astore la convocazione nei primi giorni di settembre di un Consiglio comunale straordinario. “I miei appelli sono rimasti inascoltati e pertanto credo che organizzeremo delle forme di lotta clamorose nei confronti del menefreghismo del commissario che non ha intenzione di tenere conto delle sofferenze delle popolazioni di Poggiardo e Vaste. Vorrei sapere – ha continuato Astore – come Vendola si sarebbe comportato se io fossi stato un sindaco della sua stessa parte politica; non credo nel modo in cui sta operando adesso”. Intanto nell’intero bacino il caos rifiuti nelle varie fasi di raccolta e smaltimento, resta costante. Se da un lato si registra la presenza di un’impiantistica insufficiente e spesso inadeguata, dall’altro sembrano esserci delle “falle e inefficienze” pure nella raccolta a monte dell’indifferenziato e differenziato. C’è chi riferisce che episodi come quello accaduto nello scorso week-end ad Otranto, dove un gruppo di turisti ha segnalato l’inammissibile atto di alcuni operatori ecologici intenti a mescolare in un cassone il materiale differenziato e non, si verificano puntualmente in altre località marinare e dell’entroterra. Forse per risparmiare del tempo, forse per bypassare un nuovo giro con i camion, o forse (meglio) per economizzare sulle spese e sugli straordinari degli operai. Le organizzazioni sindacali che difendono questi ultimi (Cgil, Cils, Uil, Fiadel) sono sul piede di guerra e preannunciano un imminente stato di agitazione di tutti gli addetti. Nel frattempo i primi cittadini si lamentano e arrivano perfino a denunciare i disservizi (come ha fatto ad Otranto Luciano Cariddi). A tal proposito Silvano Macculi, presidente dell’Ato Le/2, a margine della riunione di ieri ha preannunciato una conferenza stampa per rispondere alle accuse del sindaco otrantino anticipando che “Cariddi con l’annuncio di un esposto alla Procura ha preso un abbaglio, perché a fronte di solo due contestazioni effettuate nei mesi di luglio e agosto dal suo Comune nei confronti del gestore unico incaricato ‘Menhir’, non ha tenuto in conto – così ha affermato Macculi – che gli organi predisposti al controllo per il rispetto del contratto sono secondo la normativa, l’Ufficio Ambiente e i Vigili urbani di ogni Comune, in questo caso di Otranto. In poche parole – ha concluso – Cariddi con tale atto si è autodenunciato”. Articoli correlati: Rifiuti. Astore propone misure drastiche Biostabilizzatore. Astore scrive a Vendola Poggiardo. Astore chiama Vendola Otranto. Cariddi denuncia l'Ato Le/2

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