Barba: “Bellanova non aperta al dialogo”

Sorpreso, stupito e un po’ dispiaciuto Vincenzo Barba alle dichiarazioni di Teresa Bellanova

Vincenzo Barba non comprende i motivi che hanno portato Teresa Bellanova a non salutare il sindaco della città gallipolina durante l'intervento di Dario Franceschini, solo perchè questi – stando alle dichiarazioni dell'onerevole Barba – avrebbe la “grave colpa” di appartenere al PdL. Risentito, pertanto, dichiara:”Senza entrare nel clima del dibattito interno al centrosinistra – un clima che, a dire il vero appare essere molto rovente – a noi sembra un atto di pura cortesia istituzionale che per il leader nazionale di un partito, quando è ospite di una cittadina, tanto più se questa è politicamente appetibile e culturalmente importante come Gallipoli, si creino le condizioni per incontrare e salutare il padrone di casa, ovvero il primo cittadino, e le altre autorità istituzionali che dovessero esserci”. L'onorevole non comprende perché Teresa Bellanova e tanti esponenti di secondo piano del PD si scandalizzino per un gesto ovvio e cortese, mentre non abbiano proferito parola dinanzi al viavai di tanti loro colleghi dalla residenza otrantina del presidente Pierferdinando Casini. “Quasi che quando ci si incontra per accordi sottobanco e inciuci di primissima categoria tutto sia giusto e tutto sia possibile; mentre quando ci si incontra alla luce del sole, alla presenza dei cittadini che guardano e giudicano con trasparenza, tutto è sbagliato, tutto è da evitare e tutto è strumentale”. “Noi apparteniamo a coloro che sono per una politica coerente, ma leale: con gli avversari si dialoga e ci si confronta, spesso anche in maniera accesa, ma non ci si rifiuta mai di tendere loro la mano e di gustare un buon caffè anche e soprattutto quando si è in vacanza -continua Vincenzo Barba- Ci sia, pertanto, consentito esprimere vivo apprezzamento nei confronti di Flavio Fasano, del sindaco Cosimo Durante e di tutti coloro che hanno organizzato l’appuntamento comiziale di Dario Franceschini per il garbo, la correttezza e la simpatia con cui hanno voluto prima scegliere e poi salutare Gallipoli e le sue autorità, senza preoccuparsi, in maniera libera, autonoma e intelligente, del colore politico e dello schieramento di appartenenza dei principali referenti amministrativi territoriali”. Concludendo rivolge un invito a Teresa Bellanova, affinchè rifletta sul fatto che i Franceschini e i D’Alema passano, “ma noi che rimaniamo sul territorio dovremmo improntare le nostre relazioni ad un maggiore rispetto dell’avversario, nel tentativo di stemperare i toni, lavorando insieme per le cose importanti. Ci farebbe molto piacere se anch’ella volesse aggiungersi, in delegazione, ai saluti che Dario Franceschini farà a Giuseppe Venneri, primo cittadino di Gallipoli”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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