Biostabilizzatore. Astore scrive a Vendola

L’autorizzazione al funzionamento dell’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo scade domani. Silvio Astore, primo cittadino, chiede al presidente della Regione che non venga prorogata

Un telegramma del sindaco Silvio Astore per chiedere al Commissario delegato per l’Emergenza ambientale Nichi Vendola di non prorogare l’autorizzazione al funzionamento dell’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo in scadenza domani, 27 agosto. La richiesta arriva dopo i continui e costanti disagi di natura igienico-sanitaria e olfattiva che l’impianto, gestito dalla ditta Sud Gas, continua a causare all’intero territorio e ai Comuni limitrofi (la frazione Vaste, Minervino, Giuggianello, Sanarica), con gravi ripercussioni anche sul complessivo sistema turistico locale. Lo stesso primo cittadino Astore ha sollecitato anche Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, e Silvano Macculi, presidente dell’Ato Lecce 2, ad intervenire presso il Commissario “affinché non proceda alla concessione della proroga alla suddetta autorizzazione perché la situazione è insostenibile. “Ricordo – scrive il sindaco – che sul biostabilizzatore si è pronunciato nel dicembre scorso già il Tar di Lecce in modo sfavorevole al suo ulteriore funzionamento”. Silvio Astore risponde anche a Sergio Blasi, sindaco di Melpignano, che ieri aveva addossato le responsabilità all’Autorità di Bacino Le2: “Non è nobile per Blasi per un mero calcolo politico, confondere o trasformare la sofferenza del popolo di Poggiardo e Vaste con una strumentalizzazione politica. A lui ricordo che ad aprile scorso l’intero Consiglio comunale di Poggiardo sollecitò la Provincia a concludere il procedimento amministrativo di revoca con la quale la Copersalento era stata autorizzata ad utilizzare il Cdr ed altri combustibili per la produzione di energia elettrica, ponendosi idealmente accanto a quei sindaci (Blasi compreso) impegnati a preservare la salute dei cittadini dal rischio diossina. Si capisce quindi – continua Astore – che non ho mai inteso strumentalizzare una materia così delicata e complessa come quella della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani dell’Ato Lecce 2. Ritengo di aver assunto comportamenti leali e corretti e non certamente da sindaco scavezzacollo, nella misura in cui per ben tre anni grazie al senso di responsabilità che mi ha guidato non ho mai lasciato i rifiuti per strada soprattutto nel periodo estivo quando la popolazione di Poggiardo e Vaste subisce miasmi di un impianto voluto fortemente dall’attuale commissario all’emergenza ambientale Vendola che non ha mai funzionato come biostabilizzatore, prova ne siano tutte le analisi effettuate dalle quali si può riscontrare quanto sto sostenendo. Ricordo al collega di Melpignano che mostra tanta sensibilità al problema ma soprattutto alla sua parte politica, prova ne sia la difesa di ufficio che per la verità non si fa mai attendere dei suoi compagni, che gestiscono la materia dei rifiuti, – continua Astore – che in passato con la provincia di Lecce del presidente Giovanni Pellegrino, abbiamo avuto momenti di divergenza ma anche di convergenza per la soluzione dei problemi che riguardano il biostabilizzatore Sud Gas di Poggiardo. Non posso dire la stessa cosa con il commissario Vendola unico e solo responsabile della allocazione sul territorio di Poggiardo di un impianto che ha dei costi elevatissimi per la comunità e non svolge la funzione per il quale è nato. Io personalmente assumo una posizione per il mio territorio contro l’impianto di biostabilizzazione così come lui assume posizione contro la Copersalento, eppure Blasi non conosce una sola mia dichiarazione dove sostengo che quella sua posizione sia strumentale contro la Copersalento, lui invece è autorizzato a dirlo, bypassando la sofferenza del popolo di Poggiardo e Vaste. Tutto questo – conclude – è ingeneroso e ingiusto nei confronti di coloro che stanno sopportando le sofferenze di un impianto che crea sofferenza”.

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