Festa di S. Oronzo. Gran finale con Tobia Lamare & the Sellers

Atmosfere acustiche e intime con attimi di ritmo da dancefloor. Si chiudono oggi 26 agosto con il concerto di Tobia Lamare & the Sellers i festeggiamenti per i santi patroni di Lecce

Chiusura in grande stile per la festa di S. Oronzo a Lecce. Porta San Biagio ballerà al ritmo del concerto di Tobia Lamare & the Sellers. Ovvero: atmosfere acustiche e intime con attimi di ritmo da dancefloor. La band Tobia Lamare & the Sellers nasce in campagna, in una masseria del Salento che non confina con il mare Mediterraneo ma con il Tennessee e il Mississipi. Un luogo dove coltiva la terra, scrive e registra le sue canzoni. Accordi semplici, atmosfere acustiche e intime con attimi di ritmo da dancefloor. “The party” è il loro disco attualmente in lavorazione. Una festa dove le persone si scontrano, si parlano, si incrociano, scappano, si innamorano, suonano. Tutto in inglese, a metà tra Neyl Young e i Pavement. Tobia Lamare dal 1993 fa girare i 45 giri più improbabili nei locali salentini. E’ la parte rock n roll del Salento, il punto di riferimento delle persone che vogliono ballare il soul, l’indie, il rock. Oltre alla band Psycho Sun, di cui è il cantante chitarrista, ha voluto dare vita a questo progetto per raccontare quello che ha visto in quindici anni di feste in giro per la penisola. Tobia Lamare è accompagnato dai Sellers: Osvaldo Piliego (anche batterista degli Psycho Sun), Alfonso Cannoletta (chitarrista della scena rock ‘n roll leccese degli anni ’90), Marco Santoro (bassista che ha dato vita alle prime formazioni indie della provincia di Lecce e attualmente dentro a vari progetti di world music come Kamafei, etc). L’appuntamento è per le ore 23.15. Non perdetelo.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!