Sul monte Rosa con la web cam

Un ricercatore salentino del Politecnico di Torino porta sulla vetta del Monte Rosa (4.556 metri) le web-cam più alte d’Europa, il collegamento wireless che copre distanze da record e, per la prima volta, la copertura wi-fi a banda larga all’interno del rifugio Margherita

È accaduto per la seconda volta l’altro giorno dopo il primo tentativo di due anni fa, quando l’equipe del laboratorio del Dipartimento di Elettronica, sotto la guida del professor Daniele Trinchero, era riuscita ad attivare un sistema di comunicazione senza fili con trasmissione a 100 chilometri di distanza, collegando la Capanna più alta d’Europa con la sede universitaria torinese. Riccardo Stefanelli, 27enne originario di Spongano, e membro del laboratorio “Ixem” di Torino, è tornato sul luogo e ha collaborato nuovamente con Trinchero all’installazione del nuovo sistema di lotta al “digital divide” anche per quei territori più impervi e inaccessibili, quali in questo caso il secondo massiccio più alto d’Italia dopo il Monte Bianco. La copertura wireless integrale della Capanna Margherita, un rifugio con ben 80 posti letto, ha richiesto ore di simulazioni al calcolatore per poter individuare il luogo più adatto all’installazione degli access point. E così una volta individuati i punti i ricercatori torinesi hanno proceduto all’installazione che non è stata affatto semplice, viste le condizioni climatiche e ambientali di lavoro. “E’ stata un’esperienza mozzafiato e da brivido quella che abbiamo intrapreso stavolta – racconta Stefanelli con la sciarpa del U.s. Lecce sul collo -. L’arrivo con l’elicottero a 4.556 metri sul livello del mare su quel cocuzzolo immenso, bianco, con tutta la calma e l’accortezza possibile, la “camminata” a tentoni per evitare di precipitare per centinaia di metri, l’aria rarefatta, un’iniziativa incredibile resa possibile grazie alla passione e alla tenacia del professor Trinchero”. Lo scopo della vostra ricerca? “E’ stato essenzialmente quello di dimostrare, spendendo pochi euro e riciclando vecchi pc, come si può abbattere il digital divide e rendere accessibile al mondo della comunicazione chiunque, dovunque ci si trovi. In questo momento – spiega Riccardo Stefanelli – chiunque si rechi lassù ha la possibilità di navigare gratis grazie alla nostra rete, ad una velocità di gran lunga superiore a quella disponibile per molti italiani. Invece, tutti quelli che si trovano comodamente seduti sul divano di casa, possono ammirare il panorama delle alpi piemontesi collegandosi al sito del laboratorio www.ixem.polito.it e guardare in diretta le immagini live trasmesse delle due webcam installate. Un altro record perché rappresentano le webcam più alte d’Europa. Fra qualche ora scenderò a casa, stanco ma felice, come lo sono un po’ tutti i salentini”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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