Galatina. Si apre oggi la mostra su Bodini

In occasione del festival Notte della Taranta, apre oggi la mostra dedicata al poeta pugliese Vittorio Bodini

L’Associazione Boy’s Sport arte e cultura di Galatina, in occasione della manifestazione “Notte della Taranta” propone, tra le iniziative collaterali alla manifestazione stessa, una colletiva di pittura e scultura ispirata alla lezione poetica di Vittorio Bodini, con particolare riguardo componimenti compresi nella raccolta poetica “La luna dei Borboni”. La collettiva d’arte comprende circa quaranta opere degli artisti Franco Cudazzo, Vincenzo Congedo, Antonio Greco, Pina Gorgoni, Ada Paiano, Irene Sanzò, Orlando Sparaventi, Rosaria Ramirez, Patrizio Quarta e Gianna Stomeo, tutte ispirate ai versi del poeta la cui poesia rappresentò il Salento dagli anni ’40 agli anni ’70. La mostra si propone come una rappresentazione geografica del Salento così come i versi del Poeta sono legati alla voce, alle radici della cultura geografica della Puglia e del Salento. Le pitture, quindi, rivivono i versi del Poeta “Tu non conosci il Sud, le case di calce / da cui uscivamo al sole come numeri/ dalla faccia di un dado”; “Viviamo in un incantesimo,/ tra le case di tufo, / in una grande pianura”; “La luna dei Borboni / col suo viso sfregiato tornerà / sulle case di tufo, sui balconi.” In questo modo la collettiva esprime il bisogno di rappresentare quel Salento dimenticato che la “pizzica” ha avuto il merito di aver riportato alla coscienza e alla riflessione degli storici. La mostra si avvicina alla fatica della terra e alle donne raccoglitrici di tabacco: “(…) Come da un astro prossimo a perire/ s’ode un canto dai campi di tabacco./ Sulle soglie, in ascolto, antiche donne sedute/ -o macchie che la luna ripercuote nell’aria-/ socchiudono pupille d’un astratta durezza/ dai palmi delle mani, aperte piene sui grembi”. Si avverte, infine, lo smarrimento, il ritardo e il giudizio a cui sottostavano i meridionali, sempre “indietro”, fuori dalle grandi scelte della civiltà industriale, da noi lontana, vista sempre, forse, con dubbioso sospetto (“Triste invidia di vivere/ in tutta questa pianura/ non c’è un ramo su cui tu voglia posarti”). Le giornate della mostra coincidono con quelle dedicate al festival “Notte della Taranta”, da oggi fino al 22 agosto e le opere sono esposte nelle sale del museo civico Pietro Cavoti di Galatina (Le), con ingresso libero e secondo l’orario di apertura del museo della città (da Martedì a Venerdì ore 09.30 – 13.00 / 15.30 – 19.00 sabato ore 9.30 – 13.00).

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