Il Siff delle polemiche

Non si placano le discussioni attorno alla decisione di Ivan De Masi, sindaco di Casarano, di non ospitare in città il Salento International Film Festival

Anche la polemica sul “Salento International Film Festival” cambia location. Il rifiuto del sindaco, Ivan De Masi, di ospitare la rassegna cinematografica a Casarano, che fino all’anno scorso si è svolta a Tricase, ha inevitabilmente provocato la reazione degli organizzatori, ma anche quella di un autorevole dirigente provinciale del Partito Democratico, ossia una delle forze politiche che sostengono l’amministrazione De Masi, seppure senza molta convinzione. Ed è bastata una scelta su un argomento nemmeno fondamentale del governo cittadino (la politica culturale) per evidenziare che l’appoggio del Pd al nuovo sindaco rimane precario. “A meno che non ci siano serie ragioni che ovviamente mi piacerebbe conoscere, non condivido le motivazioni che avrebbero indotto il sindaco a non ospitare a Casarano il Siff – attacca Antonella Barlabà, dirigente del Pd, dal sito del “Tacco d’Italia” ; se un'iniziativa è ritenuta interessante dallo stesso sindaco, se non è economicamente dispendiosa, se serve a dare visibilità alla nostra città, se serve ad attrarre gente perché non cogliere al volo questa occasione visto anche che, per ovvi motivi, non si è potuta organizzare la stagione estiva casaranese? E se capitasse un'altra iniziativa interessante ma non prevista nelle linee programmatiche – si domanda ancora l’ex consigliere comunale – non ci sarebbe alcuno spazio per i fuori programma? Inoltre – prosegue la Barlabà – credo che un'iniziativa del genere avrebbe portato nelle strutture ricettive del nostro paese un bel po’ di gente, lavoro per le maestranze locali e possibilità di affari per i nostri esercizi commerciali. Tutto ciò non mi sembra di poca importanza, soprattutto in un momento di crisi”. Per il Pd è un’occasione persa; per gli organizzatori un rifiuto incomprensibile. “Non si comprende perché la politica voglia entrare nel merito di questa dimensione – scrive Andrea Antonaci, organizzatore – che appartiene solo alla libertà creativa degli organizzatori, per strumentalizzare a proprio senso la vita del Siff. Comprendo ed apprezzo la prudenza con cui il neo sindaco abbia guardato ad un iniziativa non curata dalla sua esperienza e dal suo staff – conclude Antonaci – comprendo e non apro alcuna polemica sul fatto che i tempi siano stati stretti per pensare ad un apporto migliore ed al verificare il rispetto dell’iniziativa con le linee programmatiche, ma sono sconcertato dal NO categorico detto dal sindaco e dal pensare che piccole o grandi opportunità possano sfuggire anche in futuro se fuori dalle linee programmatiche dell’amministrazione”. La risposta del sindaco non tarda ad arrivare. “Ospitare un evento pronto ed impacchettato la cui portata culturale, l’organizzazione, il cartellone sono stati già fissati da tempo e da altri, oltretutto a pochissime settimane dalla data d’inizio, era oggettivamente un’operazione discutibile. I critici, interni ed esterni alla nostra maggioranza – prosegue – avrebbero avuto buon gioco nel sostenere che il primo passo della sbandierata ‘politica culturale’ del nuovo sindaco di Casarano si sostanziava nientemeno con lo scippo di una manifestazione ai danni di un Comune vicino. E’, a mio avviso, anche un fatto di serietà e di dignità che prescinde il merito”. Agli organizzatori dell’evento, De Masi fa osservare che “per il fatto di essere un politico, il sindaco a cui ci si sta rivolgendo per un aiuto deve essere una specie di burocrate che elargisce autorizzazioni, senza capacità alcuna di valutazione critica e ancor meno di capacità creative. Resto ammirato dell’eco internazionale del Festival – conclude De Masi – ma la politica culturale del paese che amministro la faranno questo sindaco, questa giunta e questa maggioranza, insieme ai cittadini di Casarano. Nei tempi e nei modi che sceglieremo noi, daremo vita ad iniziative ed eventi culturali, forse meno ridondanti del Festival di Tricase, ma che certamente ci daranno soddisfazioni altrettanto gratificanti”. 6 agosto 2009 Film Festival? Non a Casarano Il “Salento International Film Festival” potrà anche traslocare, ma non a Casarano. E’ lo stesso sindaco, Ivan De Masi, ad affermarlo senza equivoci, smentendo le notizie di stampa dei giorni scorsi, provenienti in particolar modo dai siti all news locali, che davano per definita la nuova location. Il sindaco ringrazia per l’interesse e rimette nelle mani degli organizzatori la delicata questione che, intanto, ha cominciato a produrre polemiche a Tricase, località che ha ospitato le prime cinque edizioni del festival. La fermezza con cui ha respinto la richiesta, che qualsiasi amministrazione comunale avrebbe sicuramente accettato, la dice lunga sull’importanza che pone De Masi sugli eventi culturali. Era stato, tuttavia, il presidente dell’associazione culturale “Cinesalento”, Gigi Campanile, promotore dell’evento, a confermare che il centro storico di Casarano (in particolare, le piazze San Giovanni Elemosiniere, Sant’Elia e Nazario Sauro) avrebbe ospitato la sesta edizione della manifestazione, prevista dal 4 al 13 settembre prossimi. Campanile, però, forse rassicurato da persone non direttamente coinvolte con Palazzo dei Domenicani, si è preso una clamorosa smentita. “La notizia resa nota da fonti diverse dal Comune di Casarano – si legge nella nota del sindaco – é destituita di fondamento. E’ vero soltanto – precisa De Masi – che uno degli organizzatori mi ha incontrato per prospettarmi questa possibilità, ma é altrettanto vero che io ho declinato, ancorché ritenuta interessante, questa ipotesi. Ritengo corretto che le decisioni sui movimenti e le iniziative culturali – prosegue il sindaco – debbano passare attraverso le linee programmatiche che a Casarano, per ovvi motivi di tempo, non sono state ancora definite. La politica culturale del Comune di Casarano é uno dei pilastri del mio programma: non a caso non ho affidato ad alcun assessore la delega della Promozione culturale. Ad ogni buon conto – conclude il primo cittadino – ritengo che il Festival di Tricase abbia una tradizione meritata e pertanto auguro agli organizzatori e all’Amministrazione tricasina le migliori fortune”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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