Biostabilizzatore. Emergenza cattivi odori

Odori nauseabondi provenienti dal biostabilizzatore a Poggiardo e nelle zone vicine. Il sindaco Silvio Astore propone di cambiare gli orari di lavoro

Odori nauseabondi che da mesi “profumano” l’intero abitato di Poggiardo, fino a spingersi a quelli di Vaste, Giuggianello e Sanarica, stanno creando preoccupazione e notevoli disagi tra la popolazione. Provenienza? Arcinota: biostabilizzatore Sud Gas sito in località poggiardese “Pastorizze” e tornato prepotentemente sotto la lente di ingrandimento nell’attuale periodo estivo in cui si è registrato un incremento delle presenze turistiche e con esso anche la produzione di rifiuti. Allarmati per la situazione divenuta fuori controllo, il sindaco Silvio Astore e tutti i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza di Poggiardo, sono stati ricevuti ieri mattina a Palazzo Adorno dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, al quale hanno manifestato una serie di rimostranze sul grave disagio olfattivo che affligge da mesi le comunità di cui sono rappresentanti. All’ordine del giorno vi era la richiesta di un riesame attento degli orari dell’impianto (si è ventilata l’ipotesi di bloccare le attività dalle ore 17 fino alle 3 del mattino) e la trasformazione della stessa Sud Gas in una sede di mera trasferenza dei rifiuti, in attesa del trasporto del materiale verso il sito di stoccaggio di Conversano. Astore ha riferito al presidente Gabellone, così come aveva già fatto con l’amministrazione Pellegrino, che nonostante gli adeguamenti disposti con l’Aia (autorizzazione integrata ambientale), la struttura di biostabilizzazione continua ad emanare odori stomachevoli e miasmi tali da generare rabbia e indignazione da parte di tutti i cittadini. A tutto questo Silvio Astore ha aggiunto che se si dovesse arrivare ad un riduzione dell’orario di lavoro dell’impianto, sarebbe comunque necessario trovare una giusta tutela per i lavoratori, come sta avvenendo a Maglie per la Copersalento. L’altro appello il sindaco lo rivolge all’Ato Lecce 2 e ai 46 sindaci affinché si accordino con le ditte per intraprendere la raccolta notturna porta a porta dell’indifferenziato in modo tale da far operare la Sud Gas dall’alba fino al primo pomeriggio. “Se cominciassimo a cambiare la tempistica della raccolta – ha suggerito – allora potremmo avere una serie di vantaggi: meno inquinamento, meno miasmi, un notevole risparmio di tempo e di carburante per i camion predisposti al compito”. Gabellone si è detto pronto a collaborare da subito con l’amministrazione di Poggiardo, e a chiedere all’Ato e alla Regione una struttura tecnica apposita per vagliare le proposte.

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