Terremoto nel centrosinistra pugliese

I carabinieri sequestrano documenti nelle sedi di Pd, Prc, Sinistra e Libertà, Socialisti autonomisti e “Lista Emiliano”. Le ipotesi di reato: associazione a delinquere finalizzata alla concussione, falso, truffa, abuso d’ufficio e voto di scambio. Vendola: “Ok ai controlli”

Nuovi e clamorosi sviluppi nell’inchiesta che lo scorso febbraio portò alle dimissioni dell’allora assessore alla sanità Alberto Tedesco, attuale senatore del Pd, e all’iscrizione nel registro degli indagati di altre 14 persone tra imprenditori, manager delle Asl e funzionari regionali. Su mandato della pm antimafia Desireé Digeronimo, ieri mattina i carabinieri si sono presentati nelle sedi di Pd, Prc, Sinistra e Libertà e Socialisti autonomisti ed in quella della “Lista Emiliano” ed hanno acquisito bilanci e varia documentazione relativa agli anni dal 2005 ad oggi. La Procura di Bari sospetta che i partiti in questione abbiano ottenuto finanziamenti illeciti da parte di alcuni imprenditori a cui sarebbero stati affidati appalti per milioni di euro nel settore sanitario. Parte del denaro ottenuto sarebbe poi tornato ai partiti sotto forma di finanziamento. Ma nel presunto intreccio tra politica, sanità ed imprenditoria disegnato dalla Procura avrebbe trovato spazio anche la malavita organizzata barese, facente capo al clan Strisciuglio. Il nuovo filone di indagine sarebbe stato alimentato dalle dichiarazioni di un pentito che avrebbe confermato al pm la collusione tra politica e mafia, già emersa dall’esame di intercettazioni telefoniche tra politici ed esponenti della malavita risalenti al periodo elettorale. Nei confronti dei 15 indagati, la pm ipotizza i reati di associazione a delinquere finalizzata alla concussione, falso, truffa, abuso d’ufficio e voto di scambio. “E’ un fatto positivo – ha commentato Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia – poter accertare immediatamente sulla base della documentazione se prove a sostegno di un’ipotesi accusatoria che a me sembra molto forte ed un po’ azzardata. I reati – ha aggiunto – vengono commessi dalle persone; dunque vanno accertati e perseguiti duramente, ma per immaginare che gli schieramenti politici in quanto tali possano essere delle organizzazioni criminali, ci vogliono prove consistenti”. E, relativamente al proprio partito, commenta: “ Su Rifondazione comunista escludo con tranquilla coscienza qualunque ipotesi di coinvolgimento in fatti illeciti”.

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