Il filobus non parte

Paolo Perrone, sindaco di Lecce, ha firmato il contratto di affidamento del servizio alla Sgm. Che, per attivarlo, ha bisogno di un direttore di esercizio. Impossibile da reperire, ad agosto

Parlare di filobus a Lecce è come parlare di una chimera. La metropolitana di superficie è stata presentata più di una volta ai cittadini, ed ogni volta in pompa magna, con proclami da rivoluzione, che poi non ha mai avuto luogo. “Tra pochi giorni – ha annunciato nelle scorse ore Giuseppe Ripa, assessore comunale al Traffico – sarà resa nota la data di partenza delle corsie preferenziali”. Il che significa necessariamente fare i conti con l’attivazione del servizio. Paolo Perrone, sindaco di Lecce, si è detto stanco del continuo “tira e molla” da parte della Sgm, la società cui è stato affidato il servizio, e ieri ha firmato l’atto formale di affidamento per impegnare una volta per tutte la società di trasporti a fare sul serio. Ma dalla Sgm rispondono che gli slittamenti della data di attivazione dipendono dalla mancanza di un direttore di esercizio; problema dalla risoluzione tutt’altro che facile, dal momento che in Italia esistono circa sei o sette figure di tal tipo. Impresa ardua, se non impossibile, reperirne una in agosto. Va da sé che il filobus non partirà nemmeno a settembre. Nel frattempo, il Comune si impegnerà ad “educare” i cittadini all’utilizzo delle corsie preferenziali tramite volantini ed altro materiale informativo. Prima o poi – è ciò che si augurano i leccesi – qualcosa si muoverà. Magari il filobus.

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