Scoperta discarica abusiva di pneumatici

il terreno si trova nel territorio di Matino nei pressi dell'ippodromo

Impressionante la massa di residui delle gomme bruciate. Da almeno due mesi i cittadini segnalavano, in particolare nelle ore notturne, odori strani dovuti a sostanze bruciate

CASARANO – Una massa informe di lamelle metalliche, che formavano la membrana interna dei pneumatici usati, copre una parte importante di un terreno in un’area compresa tra l’ippodromo “Euroitalia” e la struttura sportiva “Ecoerbe”. Sono i residuati di numerosi incendi che hanno polverizzato diverse centinaia di copertoni usati (a giudicare dalla quantità di metallo accantonato nel fondo) a ridosso di un muretto a secco divenuto nerastro a causa della fuliggine. Oltre ai resti delle gomme già bruciate, nella discarica abusiva si trovano numerosi pneumatici, probabilmente per essere bruciati al prossimo falò, e diverse lastre di eternit. Forse è qui l’origine della puzza di bruciato, segnalata da diversi abitanti e dal “Comitato cittadino per la tutela dell’ambiente”, che a cadenza settimanale si sente nella zona nord della città. Il fondo si trova nel territorio del Comune di Matino al confine con quello di Casarano. Per accedervi bisogna percorrere la strada provinciale Casarano-Collepasso, superare il centro “Euroitalia”, l’ippodromo e svoltare su una stradina a sinistra. La carreggiata è stretta e sterrata, delimitata in entrambi i lati dai caratteristici muri a secco. Per arrivare alla discarica abusiva di pneumatici bisogna percorrere almeno 400 metri. La zona industriale di Casarano si trova a meno di un chilometro; il quartiere di “Pietra Bianca” è un po’ più lontano. Un palo di legno impilato da una decina di copertoni è il segnale di “benvenuto” in questa specie di inceneritore a cielo aperto della gomma. Le lamelle metalliche sono ammucchiate in un angolo del fondo formato dal muretto. E’ il punto esatto dove vengono appiccati i falò, emanando sostanze nocive nell’aria. Le “anime” delle gomme sono migliaia e formano un tappeto che in alcuni tratti supera i 30 centimetri. Ma l’elemento che lascia sbalorditi è la forte puzza di bruciato che ha impregnato l’aria di questa zona. In un angolo dello stesso terreno sono accatastate diverse decine di copertoni pronti ad essere probabilmente bruciati. In un terreno attiguo, sotto gli ulivi, si notano altri pneumatici disseminati qua e là. Strano che vigili urbani e forze dell’ordine non abbiano mai ricevuto segnalazioni o scoperto queste operazioni illecite. Eppure, le denunce dei cittadini sono state continue negli ultimi due mesi. Attraverso il “Comitato cittadino per la tutela dell’ambiente” hanno spesso segnalato i misteriosi incendi di sostanze sospette che da qualche tempo, a cadenza più o meno settimanale, avvelenano la zona di Casarano, in particolare a tarda ora o di notte.

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