Infermieri a Tricase. La scuola è salva

Nuovi metodi di insegnamento, come le lezioni in videoconferenza, mantengono in vita la scuola per infermieri di Tricase. Ieri il protocollo d’intesa

La scuola per infermieri di Tricase è salva. La direzione generale dell’ospedale tricasino “Cardinale Panico” si è infatti mobilitata alla ricerca della soluzione che potesse garantire il diritto allo studio nel Sud Salento. Il risultato è un protocollo di intesa stilato con Guido Scoditti e Rodolfo Rollo, direttori generali rispettivamente della Asl di Lecce e di Brindisi. Il punto di partenza è il corso di laurea in Scienza infermieristiche dell’Università di Bari per l’anno accademico 2009/2010 che individua come unica sede didattica l’Azienda sanitaria di Lecce e riconosce le strutture di Brindisi e di Tricase come sedi di tirocinio professionalizzante. Dal momento che alla sede di Lecce sono stati assegnati 120 studenti e che essa non è adatta ad accogliere un tal numero né i tutor necessari alla formazione, i tre direttori generali hanno così proposto all’Università di assegnare 40 allievi per ogni sede dove sarà possibile assistere alle lezioni frontali da parte del personale docente del Sistema sanitario nazionale e svolgere il tirocinio a carico delle strutture di riferimento; le lezioni del personale universitario si svolgeranno comunque a Lecce ma verranno seguite dai corsisti di Tricase e Brindisi in videoconferenza che, in tal modo, si sposteranno solo per sostenere gli esami. Il protocollo è stato consegnato da suor Margherita Bramato, direttrice generale dell’ospedale “Panico”, a Corrado Petrocelli, rettore dell’Università di Bari, ed è stato fatto pervenire anche a Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, e a Tommaso Fiore, assessore regionale alla Sanità. 23 luglio 2009 Scuola per infermieri a Tricase. “Un consiglio monotematico” Teresa Bellanova, parlamentare del PD, è stata invitata a partecipare al consiglio in seduta “aperta” convocato dal Comune di Tricase, per discutere la paventata soppressione del corso di laurea in Scienze infermieristiche del locale ospedale “Panico”. La deputata, che non ha potuto prendere parte al consiglio perché impegnata in lavori d’aula e in commissione Lavoro alla Camera, ha inviato una lettera al sindaco in cui si impegna a lavorare per scongiurare tale soppressione: “Questo atto, se compiuto, determinerebbe un’ulteriore penalizzazione del Salento – sottolinea la Bellanova – che risulterebbe ingiustamente privato di risorse umane e professionali. Occorre dunque, da parte degli Enti preposti, fare chiarezza in merito: l’ipotesi di continuare a tenere all’interno dell’ospedale stagisti o tirocinanti non può essere risolutiva, poiché contribuirebbe soltanto a sancire una “morte lenta” delle professionalità che il Corso di Laurea ha fornito fino ad ora. Come rappresentante di questo territorio, auspico dunque una positiva risoluzione della problematica. Potete contare sul mio impegno e continuerò a mobilitarmi con ogni mezzo nelle sedi competenti affinché la comunità di Tricase e dell’intero Salento non subiscano questo ingiusto taglio”.

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