Parabita. Forza Nuova contro il Comune

Una protesta contro le scelte dell'amministrazione comunale in uno striscione. Alcuni militanti del nucleo “Carlo Favella” (Forza Nuova) lo hanno appeso sul ponte che attraversa la provinciale 361

Nella notte tra il 24 e il 25 luglio, alcuni militanti del nucleo “Carlo Favella” di Forza Nuova hanno appeso sul ponte che attraversa la provinciale 361, in altezza di contrada Rischiazzi, uno striscione lungo dieci metri dove si legge: “Ed ora anche l’autovelox: noi non paghiamo la vostra incompetenza!” Per dimostrare la loro protesta alle varie scelte dell’amministrazione comunale, Stefano Barone, responsabile cittadino “Forza Nuova Parabita, ha dichiarato: “Soprattutto in un periodo come quello attuale, dove la crisi economica sta letteralmente distruggendo la nostra nazione, un’amministrazione comunale che si rispetti dovrebbe intervenire a favore dei suoi cittadini attraverso scelte politiche che aiutino le classi sociali più bisognose, le famiglie, i giovani sempre più umiliati dall’elevato tasso di disoccupazione e dai salari bassissimi, i commercianti”. “La giunta comunale, invece – ha continuato – a quasi un anno dalla scadenza del suo mandato, ha scelto di proseguire esattamente per la strada opposta: aumenti dei buoni pasti per la mensa nelle scuole materne, aumenti del trasporto per gli alunni della scuola primaria. Per non parlare, poi, dell’economia locale: strisce blu che svantaggiano le attività di commercianti ed artigiani, le tasse attinenti alla Bucalossi sono elevatissime. L'introduzione dell'autovelox, a nostro avviso, ha poi come unico scopo quello di fare cassa. Il limite di 50 km/h, per quel tratto di strada, potrebbe creare molti più disagi di quanti non ce ne fossero già prima. Questa sarebbe un’amministrazione di centro-sinistra che, semplicemente per luogo comune, dovrebbe aiutare le fasce sociali più deboli e che si è dimostrata per quello che è: un’amministrazione incompetente la quale, per far quadrare un bilancio fallimentare, ricorre senza scrupoli a scelte che non fanno altro che scavare la fossa a tutti i Parabitani”. “Ma, attenzione – ha concluso Stefano Barone -! Non dimentichiamo che anche per ottenere un loculo cimiteriale bisogna sborsare il 250% in più rispetto al passato”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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