Laura. La regina del Castello

Da qualche anno Laura Pausini non si esibiva in Puglia. Gradito ritorno il suo: ad attenderla nel fossato del Castello di Barletta più di 20mila fan

di Adolfo Toma Tra le prime file del pubblico c’era, la sera del 19 luglio a Barletta nel castello, un grosso cartellone con su scritta questa frase. Si è vero , è stata proprio lei quella sera, la regina del castello, che è riuscita a trasformare il fossato in un regno dove più di 20.000 persone hanno potuto sognare ed ascoltare la più grande artista del panorama italiano sotto un manto di stelle: Laura Pausini. Dopo quattro lunghi anni Laura è ritornata con l’unico concerto organizzato in Puglia a Barletta, dalla Delta concerti srl, per promuovere il suo ultimo album uscito nel novembre scorso dal titol “Primavera in anticipo”. Un disco pubblicato in tutto il mondo e ancora nelle prime posizioni della classifica italiana dei dischi più venduti in Italia, dove ha già ottenuto sei dischi di platino. Laura, dopo il suo live estivo italiano, sarà in tournèe in America, Canada, Australia e America Latina. Lo spettacolo, come previsto, è cominciato alle 21.30 quando contemporaneamente migliaia di flash hanno immortalato l’ingresso dell'artista sul megapalco lungo più di 40 metri con una passerella centrale e un mega schermo lungo oltre 20 metri e due mega schermi laterali. Laura è salita sul palco con una blusa d’oro, coordinata al bracciale e al microfono con asse tutto color oro ed ha cantato la sua prima canzone, “Mille braccia”. Insieme all’artista c’erano alle chitarre Paolo Carta (direttore musicale) e Gabriele Fersini, Matteo ed Emiliano Bassi (rispettivamente al basso e alla batteria), alle tastiere Bruno Zucchetti e al coro: Roberta Granà, Emanuela Cortesi e Gianluigi Fazio. Nonostante i suoi 45 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, in 16 anni di carriera, Laura è rimasta sempre la stessa: semplice e sicura in ciò che ha sempre professato, l'amore per la musica. Lo spettacolo è durato più di due ore: l’artista ha eseguito tutti i suoi più grandi successi da “La solitudine“ con la quale vinse a Sanremo, nelle nuove proposte nel 2003, sino agli ultimi successi. Più di 20 canzoni hanno mandato in delirio tutto il pubblico( giovani e meno giovani) presenti lì sin dalle prime ore dell’alba ad acclamarla e a cantare tutte le sue canzoni. A cominciare da: “Come se non fosse stato mai amore”, “Spaccacuore”, “Benedetta passione”, “La prospettiva di me”, “Destinazione paradiso”, “Un'emergenza d’amore”, “Un fatto ovvio”, “Strani amori”, “Vivimi”, “E ritorno da te”, “La geografia del mio cammino”, “Bellissimo così”. Per “Invece no” l’amica Laura si è presentata scintillante in un vestito lungo color argento e subito dopo con top e pantaloni neri circondata da una cinta verde mare, suo colore preferito, con abbinato microfono e guanto ha cantato: “Incancellabile”, “La mia banda suona il rock”, “Tra te e il mare”, “Io canto” e “La solitudine”. Molto commovente è stato il tributo all’amico Michael Jackson interpretando “Heal the world” insieme a tutti i componenti del gruppo e ai coristi. Infine bis con il brano “Primavera in anticipo” con migliaia di petali verdi di carta che venivano giù dal palco sul pubblico facendo sentire a tutti il “profumo della primavera”. Laura ringraziando il pubblico, che ha deciso di cambiare la sua vita, ha detto: ”Siete così importanti per me, perché avete deciso tutto voi, e solo da voi sono riuscita, fino ad oggi, a farmi manovrare come volete; tutto quello che volete io farò”. L’artista poi ha voluto ringraziare il promoter, colui che ha deciso di farla venire a Barletta, dicendo: ”Voglio guardarlo in faccia e dirgli che non possono passare più così tanti anni da quando la Pausini non viene più in Puglia. Come faccio a dimenticarmi di questo meraviglioso posto? Non occorre essere 70mila come dentro ad uno stadio; occorre sentire la voce, occorre guardare gli occhi e le orecchie e la passione che c’è qui, in questo posto. Forse può anche essere pericoloso per chi fa il mio mestiere, abituarsi a tutto questo, ma per il momento non voglio abituarmi ad altro”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati