Una scuola pubblica per i più meritevoli

Vincenzo Barba esprime apprezzamento per i risultati della riforma di Maria Stella Gelmini che ha ristretto i criteri lassisti con cui si è consentito il superamento degli anni scolastici ad alunni immeritevoli

Vincenzo Barba esprimiamo apprezzamento per i dati che il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministro Maria Stella Gelmini ci fanno pervenire in ordine al restringimento dei criteri lassisti con cui troppo spesso in passato si è consentito il superamento degli anni scolastici ad alunni immeritevoli. “Ciò è garanzia non soltanto di una maggiore qualità della formazione pubblica in Italia – ha commentato l'onorevole- ma anche di un miglioramento complessivo della società di cui coloro che adesso sono studenti diventeranno i quadri dirigenti. Evidentemente anche il mondo della scuola ha gradito tale riforma se, come è vero, la ha immediatamente messa in pratica. E non poteva che essere così, visto che ognuno di noi è a conoscenza dello svilimento che provano tanti docenti nel vedere che il disimpegno di alcuni alunni, a fronte dell’impegno e della passione dei più, non viene adeguatamente sanzionato al termine dell’anno, ingenerando in coloro che hanno studiato la frustrazione della consapevolezza che l’essersi impegnati o il non averlo fatto, al termine dell’anno scolastico, viene quasi equiparato”. Loda la lungimiranza della sua corrente politica: “Chi come noi, da subito, ha apprezzato il rigore e la sobrietà della Riforma Gelmini non può adesso non sottolinearne i buoni frutti che stanno soltanto cominciando a pendere dall’albero della scuola pubblica italiana. Una scuola in cui in nostro Governo, la nostra maggioranza e, nel suo piccolo, anche il sottoscritto credono profondamente, ritenendola il principale patrimonio formativo dal quale attingere i dirigenti della società futura.Adesso bisogna insistere e non fermarsi, poiché non bisogna dare il messaggio errato che l’anno 2009 sia stato soltanto un fuoco di paglia. Quest’anno, invece, deve passare come l’anno zero della rinascita dei percorsi formativi scolastici in cui chi studia e si impegna viene promosso e chi è lavativo viene invitato a ripetere l’anno, come avviene in tutti i Paesi seri del mondo dove frequentare non equivale ad essere automaticamente promossi, dove frequentare non significa promozione certa, promozione sicura”. “Chi ritiene di non voler studiare non può e non deve avere ugualmente il gratuito passacondotto per equipararsi a chi dimostra di volersi impegnare ed emergere, come avviene in ogni settore ed in ogni contesto della società e come dovrà avvenire, d’ora in poi, anche nel mondo della scuola”. Ha concluso Vincenzo Barba.

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