Ciak si gira. “C'era una volta una pista di volo”

Il film è una ricostruzione di riprese dal vero stile documentario e vuole contribuire alla rivalutazione storica di episodi ingiustamente dimenticati, pertanto si basa su testimonianze e reperti ancora disponibili

Dalle ore 8,00 alle 13,30 di questa mattina presso la Torre Cesarea sede della guardia di finanza e per le vie del centro storico(piazza n.Sauro), si effettueranno alcune scene del film documentario “C'era una volta una pista di volo”. Pochi sanno che durante la II guerra mondiale i vigneti di Leverano nascondevano una pista di volo militare , prima sfruttata dalle armate tedesche poi l'8 settembre utilizzata dalla rinata aeronautica italiana come scuola di volo e base per i caccia italiani .Il film è una ricostruzione di riprese dal vero stile documentario e vuole contribuire alla rivalutazione storica di episodi ingiustamente dimenticati, pertanto si basa su testimonianze e reperti ancora disponibili. La sacaletta che scandira' gli avvenimenti secondo la logica temporale e cioe': – Come nasce la pista di volo -il periodo tedesco -il bombardamento alleato: semidistrutta la base -l' 8 settembre e la cacciata dei tedeschi -la pista come punto strategico dell' italia che si libera -la scuola -la pista di volo e il contributo alla guerra di liberazione -abbandono della pista : nasce il mito dell' aeroporto fantasma”. Il regista Giuseppe Ferrara e il suo aiuto salentino Fabio Frisenda, non è la prima volta che girano un film nel salento; la prima pellicola che li ha visti impegnati su questo territorio è stat “Donne di mafia”. Ma il legame con il sud è stato molto piu' saldo . “Ho girato almeno 40 documentari fra la Lucania, la Sicilia e la Puglia ed ora coltivo il sogno di prendere casa nel salento -dice Ferrara- . Il primissimo incontro con questa terra è avvenuto però, nelle aule dell' universita' per un seminario, un lavoro che mi ha permesso di conoscere anche Fabio Frisenda il quale mi ha raccontato questa storia che da dieci anni tento di raccontare in un film”. Saranno 150 gli attori salerntini tra i protagonisti e comparse, i costumi sono di Rosanna Calcagnile e le scenografie di Andreina Vantaggiato.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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