Nelle marine di Nardò le isole ecologiche

Presenti in circa venti punti della litoranea. E sul fenomeno della schiuma bianca Antonio Vaglio rassicura: “Fenomeni naturali, non liquami”

Sono state posizionate le isole ecologiche per la raccolta differenziata nelle marine. “La ditta affidataria del servizio dopo aver provveduto ad una prima pulizia del litorale da Torre Squillace a Sant’Isidoro, all’arenile, a Santa Caterina e Santa Maria al Bagno fino alle Quattro Colonne, da questa mattina ha munito di isole ecologiche circa venti punti della litoranea, fra quelli a maggiore fruizione”, dichiara Vaglio. “Dopo Portoselvaggio ed il Frascone, dove ormai per il terzo anno viene effettuata la raccolta differenziata con percentuali altissime di risposta da parte dei bagnanti – prosegue il sindaco -, l’amministrazione comunale infatti ha deciso di estendere l’esperimento anche su altri lidi. Nei prossimi giorni inizierà anche la pulizia dei siti, fra i 24 chilometri di costa, che risultano meno accessibili ma non per questo verranno trascurati, oltre a proseguire l’azione su quelli già oggetto di intervento. Oltre alla pulizia delle spiagge, quello che però serve in questo momento è mettere la parola fine all’emergenza rifiuti, e sembra che sia stata intrapresa la giusta strada, in modo che il territorio di Nardò, come gran parte del Salento che sta vivendo le stesse criticità, possa tornare al giusto decoro”. E sul fenomeno della schiuma il sindaco assicura: non è niente di preoccupante. “Voglio rassicurare tutti che gli allarmi lanciati per la schiuma bianca che è comparsa su tutta la fascia jonica, come evidenziato dal professore Boero dell’Università del Salento, dovrebbero essere riconducibili a fenomeni del tutto naturali e come peraltro emerso dalle analisi finora eseguite dall’Arpa, e non certo liquami come qualcuno troppo frettolosamente ha dichiarato, e che, comunque, è in atto un monitoraggio costantemente del fenomeno”. “A quanti si chiedono come mai, nonostante le criticità in atto, il Comune di Nardò abbia potuto ottenere, e per il terzo anno consecutivo, le 5 Vele di Legambiente, voglio chiarire che al di là dei problemi temporanei, ciò che viene valutato da parte dei responsabili di Legambiente e del Touring Club Italiano sono proprio le azioni portate avanti in tema di ambiente. E mi pare innegabile come negli ultimi tre anni siano stati investiti oltre 2 milioni di euro per interventi di salvaguardia, valorizzazione e fruizione del nostro territorio, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Senza contare – conclude Vaglio – gli importati risultati ottenuti nella lotta all’abusivismo edilizio o la politica virtuosa effettuata sulle aree demaniali”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!