Castrignano. Il depuratore funziona

Il depuratore a servizio del comprensorio di Castrignano del Capo funziona correttamente. Ingiustificati i timori

Il depuratore a servizio di Castrignano del Capo e dell'area circostante funziona correttamente e non scarica il refluo in mare, come sostenuto da Legambiente durante la presentazione dell'iniziativa Goletta Verde. A precisarlo in una nota e' l'acquedotto pugliese sottolineando che “nel corso della conferenza stampa, Legambiente ha sostenuto che 'ottiene un giudizio inquinato il tratto di mare antistante uno stabilimento balneare a Marina di Leuca, dato che purtroppo non sorprende, viste le problematiche legate al canale che porta in mare, attraverso la spiaggia, acque derivanti di un depuratore chiaramente non funzionante”. Il depuratore consortile di Castrignano del Capo che serve anche i Comuni di Gagliano del Capo e Patu', rileva invece l'Acquedotto Pugliese, “e' un impianto regolarmente funzionante, dimensionato per una popolazione di oltre 32.000 abitanti equivalenti e al momento tratta meno di un terzo della portata per il quale e' stato progettato. Scarica un refluo nei limiti della tabella 4, limiti notoriamente piu' restrittivi rispetto a quelli previsti per lo scarico diretto in mare, ai sensi del decreto legislativo 152/06 e recapita i propri reflui in trincea drenante”. Acquedotto Pugliese, si legge nella nota, “e' impegnato in un importante piano di rinnovamento del settore depurazione. A partire dal 2008, solo nell'area del Salento sono stati impegnati oltre 5 milioni di euro ed interventi per circa 1,1 mln di euro sono in via di esecuzione. Una responsabilita' che vede coinvolti 465 operatori di alta professionalita' e capacita' gestionali, come testimoniato anche dai miglioramenti dello stato della costa pugliese registrati negli ultimi anni''. Acquedotto Pugliese, conclude la nota, e' vicino all'iniziativa Goletta Verde, ''ne sostiene le finalita' ed apprezza l'onesta' intellettuale dei tanti operatori e volontari che contribuiscono al progetto. Invita, pertanto i rappresentanti di Legambiente a visitare l'impianto oggetto di ingiustificati timori”.

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