Lecce. Una città allo sbando

L'associazione per la tutela dei diritti dei cittadini di Lecce ci va giù pesante. Denuncia con toni duri la crisi all'interno della maggioranza a Palazzo Carafa

I cittadini di Lecce assistono allibiti allo scontro politico e senza esclusione di colpi che si sta consumando sulla loro pelle a Palazzo Carafa, non era mai accaduto che una maggioranza si auto mettese in “castigo” perché qualcuno (che evidentemente maggioranza non è pur essendo stato eletto nella maggioranza) vorrebbe contribuire ad amministrare la città. Da qui Codacons elenca tutta una serie di urgenze che a causa del blocco amministrativo rimangono irrisolte e in attesa di essere vagliate. IL TRAFFICO CITTADINO è ormai allo stato del “fai tu tanto va tutto bene” ed il tanto decantato filobus (ma non doveva partire subito dopo il G8?) ha portato, solo ed esclusivamente a sostituire gli alberi, che almeno davano ombra, con degli orrendi pali di ferro che reggono degli altrettanto deturpanti fili di rame. Cioè si sta verificando ciò che il codacons denunciò due anni fa quando chiese una breve sospensione dei lavori ed un loro ripensamento: un’opera inutile per la città e per di più la deturpa irrimediabilmente. Il tutto mentre le auto si ingorgano nei punti centrali e nevralgici della città. IL PROGETTO DI PIAZZALE CARMELO BENE (ex Foro boario) che doveva vedere la realizzazione di un moderno bus terminal entro il 30 luglio (così fu pubblicamente sostenuto dall’assessore al ramo al giornale di RAI 3) ed oggi non è stata posta neanche la prima pietra. LE PISTE CICLABILI Sono pericolose in molte punti con i primi pedoni che si lamentano della pericolosità delle biciclette sui marciapiedi, senza contare che si sono realizzate molte svolte cieche con intersezione tra passaggio pedonale e passaggio ciclistico. Senza considerare che molte di queste piste, ovvero quelle realizzate in mattonelle e non in asfalto, sono pericolose per le stesse biciclette in caso di fondo bagnato.In alcuni casi, addirittura si è previsto un percorso per i disabili visivi proprio attiguo ad una pista ciclabile e senza alcuna divisione tra i due. DELLA PULIZIA DELLA CITTÀ forse è meglio non parlarne: ci sono ancora in giro “santini” elettorali del primo turno delle provinciali per non parlare di carte, cartacce, bottiglie di plastica e vetro, foglie, fiori e chi più ne ha più ne metta. Certo in questi casi la responsabilità è degli incivili cittadini che non buttano i loro residui negli appositi contenitori (a trovarne uno in periferia !!), non è colpa di una amministrazione distratta da altre questioni più importanti. Che dire poi di quegli acquazzoni estivi che ormai annualmente interessano sempre le solite strade di Lecce con conseguenti allagamenti e, purtroppo, con qualcos’altro di più serio, a causa dell’insufficienza delle condotte e della scarsa pulizia degli scarichi di deflusso delle acque. Ma qualcuno di voi ha visto mai pulire i tombini della città? Ma certo, dimenticavamo questi lavori li fanno di notte! I cittadini hanno diritto al risarcimento dei danni per gli allagamenti subiti. Una buona amministrazione, che non sia impegnata in altre più importanti facezie, avrebbe dovuto farsi carico di ciò senza dover costringerci ad azioni legali risarcitorie e senza nascondersi dietro fantomatici eventi eccezionali. Anche un bambino di cinque anni si è reso conto che annualmente abbiamo temporali simili a quello di qualche giorno fa. LA NUOVA PISCINA COMUNALE che non è un importante progetto per la città ma è lo stato in cui si trova Piazza Palio che giorno dopo giorno si sta trasformando in una vera e propria palude: se continua così fra poco dovremo prevedere un importante piano di bonifica non dissimile da quello che interessò la zona di Sabaudia qualche decennio fa. Anche qui gli appelli del Codacons di Lecce sono caduti nel vuoto in attesa di un non meglio precisato progetto di riqualificazione che evidentemente dorme in qualche cassetto perché qualcuno ha cose più importanti da fare. “DISINFESTAZIONE” DA ZANZARE E BLATTE, molti cittadini hanno segnalato al codacons la presenza di molte zanzare e scarafaggi. Addirittura una cittadina, in pieno centro cittadino è stata “aggredita” da uno scarafaggio che “camminava beatamente sul suo collo” . Delle due l’una: o la disinfestazione non è stata avviata o quella avviata è stata fatta male ovvero era insufficiente. Conclude Luisa Carpentieri: “Non si può andare avanti così, sono due anni che la nuova giunta si è insediata a palazzo di città e sono due anni che la città sembra ferma, priva di idee e di progettualità per il suo futuro, incapace di guardarsi avanti e rivolta solo a guardarsi dietro senza riuscire neanche a vedere le esigenze della quotidianità e senza riuscire ad affrontare neanche l’ordinario. Speriamo di ricevere una pronta smentita con i fatti e non con le parole da parte del Governo cittadino e della sua maggioranza per il bene della città e per il bene dei cittadini tornate presto ad amministrare, altrimenti che la parola passi ai cittadini”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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