Via i rifiuti in tre giorni

Doppi turni di lavoro e collaborazione di tutti i soggetti interessati. Così il Salento combatterà l'emergenza rifiuti. In un week end

Il Salento tornerà pulito entro tre giorni. Lo hanno assicurato, in un vertice che si è tenuto ieri pomeriggio in Prefettura, Silvano Macculi ed Antonio Renna, presidenti rispettivamente dell’Ato Lecce 2 e Lecce 3, Mario Tafaro, il prefetto di Lecce, Antonio Gabellone, presidente di Palazzo dei Celestini, ed i sindaci dei Comuni interessati. All’incontro ha preso parte anche Sergio Blasi, sindaco di Melpignano, che dopo poco tempo ha dovuto abbandonare la riunione perché impegnato, a casa, in Consiglio comunale. Le strade, hanno garantito le autorità intervenute, torneranno vivibili in tre giorni. Qual è la strategia elaborata? L’aumento dei turni di lavoro ed il trasferimento dei rifiuti nelle piattaforme di trasferenza, così come anticipato nelle scorse ore. Una di queste è proprio quella di Melpignano. Che, “come era allestita fino a ieri – ha dichiarato Macculi – non era in grado di smaltire più di 700 tonnellate di materiale al giorno, mentre in seguito ai lavori di adeguamento, adesso ne può caricare anche mille”. Ciò permetterà una pulizia veloce delle strade ed un sospiro di sollievo per turisti e residenti nelle “zone critiche”. Tutti d'accordo, dunque? Non proprio. I comitati civici di Ugento, Acquarica e Presicce si dicono preoccupati per la imminente emergenza sanitaria conseguente all'emergenza rifiuti. “L’emergenza rifiuti – ha dichiarato Vito Rizzo, presidente di Io conto – che è sotto gli occhi di tutti, anche dei turisti purtroppo, è il risultato della non lungimiranza della politica verso la data del 30 giugno. Nonostante da gennaio noi Comitati abbiamo paventato il rischio di tale situazione, nessuna Istituzione ha saputo, o voluto, adoperarsi per trovare una soluzione adeguata, ledendo, loro e non noi, l’immagine del Salento. A tal proposito – ha aggiunto – va rilevato che fino a poche settimane fa, noi Comitati eravamo accusati dai politici di compromettere con le nostre esternazioni la riuscita della stagione turistica. I fatti, invece, hanno dato ragione alle nostre paure, a tal punto da dover assistere alla nascita di Comitati spontanei anche fra i turisti. Pertanto, nel sottolineare la necessità di risolvere l’emergenza, e di farlo assolutamente senza ricorrere a Burgesi, che ha già dato tanto – ha concluso – chiediamo alle Istituzioni interessate di mettere da parte ogni personalismo ed antagonismo politico, e di attivarsi immediatamente per evitare la ormai imminente emergenza sanitaria”. 9 luglio 2009 Rifiuti a Melpignano? “Decidano i cittadini” Una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Melpignano. L’ha convocata il sindaco Blasi per le ore 19 di oggi, in piazza san Giorgio. Ordine del giorno, l’emergenza rifiuti. Il Commissario delegato per l’emergenza ambientale in Puglia, Nichi Vendola, in data 7 luglio, ha infatti autorizzato che la ditta Progetto Ambiente Le3, gestore dell’impianto “centro di prima lavorazione e stoccaggio della raccolta differenziata” sito in Melpignano, è autorizzata a svolgere presso l’impianto di Melpignano le operazioni di trasferenza dei rifiuti urbani indifferenziati per il loro trasporto definitivo presso l’impianto di discarica di Conversano. Tutte le operazioni di trasferenza effettuate presso l’area di impianto di Melpignano dovranno essere effettuate con gli accorgimenti tecnico-gestionali idonei a garantire la tutela dell’ambiente sotto il profilo igienico-sanitario. “Il Pdl salentino è risultato meno magico di quando sia stato quello nazionale nell’emergenza rifiuti campana – ha affermato Blasi -. In piena emergenza ambientale che attanaglia il Salento, non è riuscito saldamente a fronteggiare la crisi, anzi è ulteriormente peggiorata nelle ultime ore. Il Pdl ha tirato volontariamente e mediaticamente la crisi in campagna elettorale, ora se la ritrovano alle spalle senza saper prendere decisioni certe e ragionevoli. Ora tocca a noi salvare il Salento. Questo può essere fatto solo a precise condizioni e garanzie a tutela degli interessi della mia comunità. Per questo, sarà proprio la mia comunità, attraverso il Consiglio comunale ad autodeterminarsi nelle decisioni”. 8 luglio 2009 Vendola firma: i rifiuti a Melpignano Nichi Vendola, presidente della Regione e commissario per l’emergenza ambientale in Puglia, ha firmato, ieri pomeriggio, l’ordinanza con la quale ha autorizzato i 24 Comuni dell’Ato Lecce 3 a conferire i rifiuti nella discarica di Conversano, utilizzando come piattaforma di trasferenza l’impianto di Melpignano. Melpignano, dunque, e non Burgesi, che era il sito individuato in origine. Il protocollo firmato in prefettura lo scorso 26 giugno e recepito tramite una prima ordinanza di Vendola lo scorso 29 giugno affidava, infatti, all’Ato Lecce 3 la responsabilità di gestire il trasporto dei rifiuti attraverso una stazione di trasferenza e di compattamento indicata nella discarica Burgesi. Ma la Monteco, la ditta che gestisce l’impianto, ha chiuso ogni accesso al sito, motivando questa decisione con i debiti accumulati nei suoi confronti da parte dei Comuni salentini. Per questa ragione, chiusa Burgesi, come impianto di trasferenza è stato indicato quello di Melpignano. Nel Comune della Grecìa verranno dunque raccolti i rifiuti prima di prendere il largo verso Conversano. In alternativa a Melpignano, sono stati individuati altri due siti: a Taviano, nella struttura della Gialplast; e ad Ugento, in un impianto simile a Burgesi da anni in stato di abbandono. Da parte sua, Sergio Blasi, primo cittadino di Melpignano, ha intanto dichiarato che non consentirà il passaggio dei camion pieni di rifiuti se prima non sarà approntato un piano di mobilità che dovrebbe razionalizzare il passaggio dei mezzi pesanti attraverso il Comune. Potrebbe essere l’inizio della soluzione dell’emergenza rifiuti nel Salento. Ma perché l’ordinanza del Commissario vada pienamente a regime sarà necessario attendere almeno un paio di giorni. Per favorire il “rientro” della crisi, intanto, i sindaci di diversi Comuni del Sud Salento hanno firmato ordinanze di istituzione di punti di raccolta temporanei e d’emergenza. Non ha fatto altrettanto il Comune di Ugento. Un'interpellanza firmata da Angelo Minenna, consigliere comunale e segretario del partito dei Comunisti italiani, e rivolta ad Eugenio Ozza e Massimo Lecci, rispettivamente sindaco ed assessore all'Ambiente per il Comune di Ugento chiede che anche per il territorio comunale e rispettive marine vengano prese misure simili (il testo integrale in allegato).

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