Rifiuti. Casarano verso la soluzione

Comune e Geotec fianco a fianco per uscire dalla crisi. Ivan De Masi, sindaco: “Entro 24 ore dovremmo risolvere il problema”

L’emergenza rifiuti si avvia pian piano alla normalità. Comune di Casarano e “Geotec”, l’azienda che gestisce il servizio, hanno lavorato gomito a gomito in questi giorni per ripulire la città e per evitare che la situazione si aggravasse, come è successo in altri Comuni del bacino Lecce 3. Per tutta la giornata di ieri, infatti, l’azienda appaltatrice ha lavorato a pieno organico per svuotare i cassonetti e togliere dalle strade i sacchetti di spazzatura che i cittadini, purtroppo abituati a questo malcostume, lasciano per terra vicino ai bidoni quando i contenitori sono strapieni. Ieri sera, infatti, la situazione stava tornando alla normalità, ma la notte precedente il centro della città ha vissuto momenti drammatici a causa di una serie di incendi dolosi dei cassonetti. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato un uomo che l’altra sera ha incendiato due bidoni della spazzatura in via Roma e un terzo in vico Sant’Anna, alle spalle della redazione del mensile “Il Tacco d’Italia”. Per spegnere gli incendi sono intervenuti i vigili del fuoco di Gallipoli, allertati da diverse chiamate dei residenti preoccupati dalle esalazioni nocive che vengono sprigionate dalla combustione dei rifiuti. I carabinieri sono riusciti ad individuare l’autore degli incendi dopo aver visionato le telecamere di vigilanza del vicolo. Per il sindaco, Ivan De Masi, è stato un “battesimo di fuoco” imprevisto, arrivato a pochi giorni dalla nomina, e che era cominciato con la firma di un’apposita ordinanza. “Entro 24 ore dovremmo risolvere il problema – ha affermato ieri il sindaco chiuso in Municipio con i tecnici per affrontare l’emergenza – ci sono 60 operatori ecologici che stanno lavorando per ripulire la città”. Nell’ordinanza di sabato scorso (il primo provvedimento da sindaco di De Masi) era previsto lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti, raccolti sul territorio comunale, in un sito di proprietà dello stesso Comune individuato nei pressi della Zona Industriale, alle spalle di uno degli stabilimenti Filanto. L’area sarà utilizzata per allocare momentaneamente i rifiuti in attesa che vengano trasportati nella nuova discarica di Conversano. Ma il provvedimento è stato contestato dal Gruppo Filanto che ha inviato una mail di protesta, corredata da foto, agli uffici comunali e allo stesso sindaco, chiedendo lo sgombero urgente dell’area dai rifiuti. La società di Antonio Filograna ha sottolineato che “in zona ci sono circa 200 tra uomini e donne che lavorano praticamente a ridosso di questa ‘discarica’ improvvisata” ed ha informato il Comune che “qualora la situazione dovesse persistere l'azienda prenderà tutti i provvedimenti del caso”. 7 luglio 2009 L’incendio sfiora il Tacco d’Italia Incendiati tre cassonetti in pieno centro a Casarano. Tra i cassonetti incendiati, anche quello posto sul vicolo su cui si affacciava l’entrata laterale della redazione del mensile il Tacco d’Italia, murata dopo i reiterati tentativi di effrazione e il furto dei computers e del server portato a termine due anni fa da cinque persone (di cui due minorenni), colte in flagrante e poste agli arresti. Per loro il processo è in corso. Tra i cinque responsabili del furto con scasso di due anni fa, anche il responsabile dell’incendio di ieri sera, T.R., 59 anni di Casarano. Come due anni fa le telecamere di vigilanza hanno filmato l’accaduto e permesso ai Carabinieri della locale sezione di identificare il responsabile. Il fatto è avvenuto intorno alle 22, quando una pattuglia di carabinieri è stata indirizzata da alcuni passanti verso due cassonetti dei rifiuti in fiamme sulla centrale via Roma. Sul posto c’erano già i vigili del fuoco, allertati anche per l’incendio nei pressi della redazione, in piazza Diaz. Le immagini della telecamera di videosorveglianza collocata sul retro della redazione, non hanno lasciato dubbi. L’uomo è stato perciò rintracciato e, una volta perquisito, è stato trovato in possesso di un accendino con cui si presume abbia acceso i fuochi. Condotto in caserma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato denunciato a piede libero. “Chiederemo agli inquirenti di verificare – ha dichiarato il direttore del Tacco d’Italia, Maria Luisa Mastrogiovanni – se si tratti semplicemente di una strana coincidenza o se questo abbia a che vedere con l’attività del giornale, dal momento che, è noto, il personaggio in questione è un piccolo criminale spesso reclutato da più efficienti organizzazioni malavitose”. Clikka qui per leggere l’articolo e vedere le foto del furto al Tacco d’Italia https://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=1786

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