Casarano. Ancora debiti “fuori bilancio”

I debiti sono scaturiti dal mancato pagamento del servizio di smaltimento dei rifiuti presso la discarica di Ugento, in contrada “Burgesi”, servizio gestito dalla società “Monteco srl”

Come relitti da un naufragio, continuano ad affiorare debiti “fuori bilancio” del Comune di Casarano. Gli ultimi in ordine di tempo sono registrati in due ingiunzioni del Tribunale Civile di Lecce – sezione Commerciale – nei confronti di Palazzo dei Domenicani e del Consorzio di comuni Ato Lecce 3, di cui la nostra città fa parte, per un ammontare di oltre un milione di euro. I provvedimenti del Tribunale sono stati notificati il 10 giugno scorso. I debiti sono scaturiti dal mancato pagamento del servizio di smaltimento dei rifiuti presso la discarica di Ugento, in contrada “Burgesi”, servizio gestito dalla società “Monteco srl”, la stessa che rivendica, sempre dal Comune di Casarano, altri 2,5 milioni di euro. La prima ingiunzione è intestata al Comune di Casarano ed è riferita a due distinti periodi – dal 1/7/2006 al 31/7/2007 e dal 1/8/2008 al 31/1/2009 – quando l’onere spettava direttamente agli enti locali, per un ammontare di € 467.508,56 compresa Iva, ma senza gli interessi legali. L’altro provvedimento è intestato al Consorzio di comuni Ato Le/3 “Sud Salento” e riguarda il periodo dal 1/6/2007 al 31/7/2008, di competenza del consorzio, per un totale di € 574.356,51 compresa Iva, ma anche qui bisogna aggiungere gli interessi legali. Perché, se è inadempiente l’Ato Le/3, è il Comune di Casarano che deve rispondere del debito? Perché Palazzo dei Domenicani è, a sua volta, inadempiente nei confronti del consorzio in merito alla propria quota di pagamento del conferimento in discarica dei rifiuti. Ed è probabile, quindi, che il consorzio richieda quanto dovuto all’amministrazione presieduta da Ivan De Masi. Già nel settembre dello scorso anno la vicenda venne a galla grazie alla denuncia dell’allora gruppo di Forza Italia che riprendeva un sollecito del Prefetto di Lecce. Il rappresentante del Governo aveva invitato alcuni comuni dell’Ato Le/3 (Matino, Melissano, Montesano Salentino, Racale, Ruffano, Specchia, Taviano e Casarano) a prevedere nei rispettivi bilanci il costo del conferimento in discarica dei rifiuti. Casarano è tra quei comuni che non ha provveduto a versare la quota ed è per questo che si trova a fronteggiare un’altra emergenza sul fronte economico. E’ opportuno informare che l’amministrazione comunale si è opposta ai due decreti ingiuntivi. «Ma si tratta più che altro di allungare i tempi – afferma Gianpiero Marrella, confermato consigliere comunale in quota PdL – perché in bilancio non c’è un centesimo. La situazione è disastrosa per le casse comunali – aggiunge l’esponente dell’opposizione – perché fa il paio con l’altra nota vicenda del debito per il servizio di spazzatura. Visto come si sono messe le cose – ironizza Marrella – il nuovo sindaco dovrebbe cambiare il suo slogan della campagna elettorale da “Costruiamo insieme la nuova Casarano” in “Salviamo insieme la nuova Casarano”».

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