Gallipoli. Ancora un miraggio la differenziata

Gino Schirosi, capogruppo consiliare PD, si chiede come e quando partirà la differenziata

“Ancora una volta la medesima domanda raccolta dall’opinione pubblica sempre più ansiosa, se la notizia vale qualcosa: “Quando e come partirà la differenziata?” Così Gino Schirosi, capogruppo consiliare Pd. “Non si sa se l’emergenza rifiuti sia passata o passerà con l’ingresso del nuovo inquilino a palazzo dei Celestini, con l’elezione di due gallipolini nel consiglio provinciale ai quali auguriamo buon lavoro, con la nomina di qualche assessore amico in giunta, con l’elezione a consigliere di maggioranza del presidente dell’Ato Le2, Macculi”. Non ci sono più ostacoli o impedimenti o quanto meno ripicche o sabotaggi di sorta. Ma chi siano i responsabili rimane tuttora un enigma. Il sindaco si rifiuta di relazionare nell’assise comunale. Continua Schirosi: “Se ne è uscito con due manifesti pubblici: il primo (5 giugno alla vigilia della tornata elettorale) per chiedere chiarezza, il secondo (19 giugno alla vigilia del ballottaggio) per annunziare di aver (provvisoriamente?) ripulito la città, nonostante tutto e tutti (ovvero Pellegrino e Loredana Capone, secondo un comunicato elettorale Pdl)”. Si chiede Gino Schirosi: “Quando si potrà attivare una preventiva campagna informativa sulla differenziata e far definitivamente decollare l’agognata operazione? Alezio e Casarano stanno più avanti di noi. Addirittura Melpignano, col sindaco Sergio Blasi, ha raggiunto circa il 60% di differenziata. Oltre tre mesi fa i tecnici della Seta hanno illustrato in commissione il relativo progetto con la promessa che sarebbe partito a regime entro maggio”. “Invece, da settimane assistiamo ancora ai cassonetti traboccanti di bottiglie di vetro, plastica e carta, per cu i cittadini si vedono tuttavia costretti a depositare i rifiuti secchi per terra insieme con i sacchetti d’umido ancora paurosamente presenti fuori posto, ammonticchiati ovunque. Speriamo tutti che si ponga fine a tale vergogna!” Ha concluso il capogruppo.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment