Torre Suda. Una discarica abusiva sotto la piazza

Uno smottamento permette la scoperta: rifiuti speciali sotterrati sotto piazza don Tonino Bello. Zona sottoposta a vincolo paesaggistico

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce e quelli della stazione di Racale hanno sequestrato, nella marina di Torre Suda, la piazza intitolata a don Tonino Bello, che si estende per circa 4000 metri quadrati, a ridosso di uno dei più bei tratti della costa ionica, sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale. Una discarica abusiva sotto la piazza Il provvedimento di sequestro è scattato dopo che, a seguito dello smottamento di un muro perimetrale della piazza in corso di rifacimento, è emerso che sotto il piano di calpestio erano state abbancate tonnellate di rifiuti speciali consistenti in calze di nylon, cartoni, brandelli di stoffe, imballaggi in plastica e bottiglie di vetro, presumibilmente stoccate sotto la piazza all'epoca della sua realizzazione, alla fine degli anni Settanta. Allora qualcuno probabilmente pensò di risolvere lo smaltimento di ingenti quantità di rifiuti nascondendoli in riva al mare, sotto una piazza che ospita dei giardini pubblici. Una discarica abusiva sotto la piazza 2 Al momento sono in corso le indagini da parte del Noe e dei carabinieri di Racale che, anche con il supporto della polizia municipale, stanno lavorando per risalire alle responsabilità. Una discarica abusiva sotto la piazza 3 I reati contestati sono quelli di realizzazione di discarica abusiva in area sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale e deturpamento di bellezze naturali.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!