Anche la moda rinasce dalla crisi

La crisi insegna sempre qualcosa. Anche al mondo tutto lustrini dell'alta moda. Parola di Ennio Capasa, stilista salentino di fama internazionale

di Daria Ricci Ennio Capasa e Costume National. Un brand di diffusione internazionale, con il suo stile sobrio e raffinato. L’hard rock, il funk sono stati, per lo stilista, anche fonte di ispirazione. Da Madonna a Willem Dafoe, Mick Jagger, per fare dei nomi, amano le sue creazioni. Salentino di origini, Otranto il suo “buon ritiro”, ci torna appena può. La sua passione per i motori lo ha portato a disegnare una serie limitata di accessori per Ducati. E poi ha creato la linea di abiti ufficiali per la squadra del Lecce, la sua città. Un momento di sfilate questo, ma anche di crisi e recessione che non risparmia la moda, quel mondo fatto di bello e effimero e che guarda al low cost con sguardo diverso. Preso da tantissimi impegni abbiamo raggiunto Ennio Capasa telefonicamente, disponibile e elegante come sempre, ci ha rilasciato un’intervista. Le sfilate di questi giorni, un segnale di fiducia in un momento non certo esaltante economicamente? “C’è aria di ripresa. I primi segnali sono positivi”. La crisi: cambia qualcosa per la moda? “Bisogna essere convincenti, più autentici. Credo che per la moda questa crisi sia più stimolante”. Come ci si pone, quali alternative… “Bisogna proporre qualcosa che non c’è, qualcosa che non dia solo emozioni ma anche che duri nel tempo. Io lavoro molto sui nuovi materiali anche eco-friendly come il caucciù, il bambù o la canapa; servono prodotti che stimolino la ripresa”. Andando indietro nel tempo, ci si rende conto che momenti di crisi ce se ne sono stati tanti. Possono tornarci da insegnamento? “Assolutamente si. Ogni crisi ha portato con sé vento di cambiamento, di novità. Alcuni trend sono nati dalla crisi, basta pensare alla moda hippy che nasce proprio durante il periodo di crisi economica e sociale degli anni 70”. Pensiamo ai giovani. C’è per loro qualcosa di più accessibile economicamente visto che sono i più penalizzati dalla congiuntura sfavorevole? “Credo che il segmento più giovane diventerà sempre più forte. Il successo della mia C’N’C dipende dal fatto che propone prodotti con un forte impatto stilistico ad un giusto prezzo”. Le sue ultime creazioni invitano ad auspicare momenti diversi. “Con questa collezione per la prossima estate 2010, ho voluto portare nelle metropoli una giungla simbolica; una giungla fatta di emozioni, che ci restituisce un contatto con la parte più autentica e profonda di noi stessi. E ci ricarica di gioia e armonia”.

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