Signor sindaco

Il nuovo sindaco di Casarano è Ivan De Masi. La sua coalizione di centrosinistra estesa ad Udc ed Io Sud ha totalizzato 6.518 voti (61,39%) contro i 4.099 (38,61%) dello schieramento che sosteneva Claudio Casciaro

Ivan De Masi, 40 anni, è il nuovo sindaco di Casarano, il 55° dall’Unità d’Italia. Il candidato dell’alleanza di centrosinistra estesa all’Udc e al movimento “Io Sud” ha sconfitto nel turno di ballottaggio Claudio Casciaro, esponente del centrodestra, con 6.518 voti (61,39%) contro 4.099 voti (38,61%) dell’avversario. Una vittoria netta di quasi 23 punti percentuali che permetteranno al centrosinistra – che amministra questa città già da quindici anni – di continuare a governare, seppure in condivisione con forze estranee al suo alveo naturale, uno dei comuni più popolosi della Provincia di Lecce. Con questa vittoria, inoltre, De Masi diventa automaticamente presidente di una sub-provincia composta da ben 66 comuni, nota con il nome di “Area Vasta Sud Salento”, di cui Casarano è il Comune capofila (una sorta di capoluogo). La vittoria dell’imprenditore, già nell’aria da diversi giorni, ha trovato conferma sin dai primi attimi dello spoglio. Fin dalle prime schede scrutinate, infatti, si è capito immediatamente che non ci sarebbe stata storia. La differenza tra i due contendenti, per tutta la durata dello spoglio, è rimasta ampia e costante. De Masi poteva già tranquillamente dichiararsi vincitore dopo i dati definitivi delle prime cinque o sei sezioni; invece, ha atteso la lettura di quasi tutte le schede. Il primo dato da analizzare è l’affluenza alle urne. Al ballottaggio hanno votato 11.194 casaranesi, pari al 59,86% degli aventi diritto. Ciò significa che, rispetto a 15 giorni fa, 2.852 elettori hanno deciso di rimanere a casa o di andare al mare, nonostante il tempo inclemente. Cittadini che probabilmente al primo turno hanno votato per Enrico Fattizzo e Francesca Fersino. Proprio sulla coalizione della bancaria si sono concentrate le prime analisi del voto: quanti voti di “Liberacittà”, “Lista Fersino per Casarano” e “Uniti per Casarano” sono convogliati verso De Masi? Molti cercavano di dare una spiegazione “giocando” sulla differenza percentuale tra i due turni di voto di De Masi: 61,39% contro 46,12% (+ 15,27%); Casciaro è passato dal 25,30% al 38,61% (+ 13.31%). I numeri assoluti, però, dicono che il nuovo sindaco ha visto aumentare i propri consensi solo di 272 unità; mentre il candidato del centrodestra ha guadagnato 675 voti. L’altro aspetto interessante è l’esito del ballottaggio alla Provincia, in controtendenza rispetto alle “Comunali”. Ha vinto, infatti, seppure di poco, Antonio Gabellone, candidato del PdL, con il 50,67% dei consensi contro il 49,33% conseguito da Loredana Capone, candidata del centrosinistra. Il risultato è dovuto all’“effetto Stefàno”, ossia alla possibilità di eleggere il secondo consigliere provinciale, dopo l’elezione già acquisita al primo turno di Gabriele Caputo (Pd). Gianni Stefàno, infatti, candidato al Consiglio Provinciale del PdL, aveva solo una possibilità di entrare a Palazzo dei Celestini: la vittoria di Gabellone. In questi 15 giorni, gli attivisti del PdL e delle altre sigle del centrodestra hanno concentrato i propri sforzi, forse di più rispetto al ballottaggio per il sindaco, su questo obiettivo. La possibilità di avere due rappresentanti della città in Consiglio provinciale, circostanza che non si verificava da diversi anni, ha probabilmente persuaso un migliaio di votanti a sperimentare questa specie di voto disgiunto indiretto: De Masi al Comune; Gabellone alla Provincia. Già acquisita al primo turno con undici seggi, con la vittoria di De Masi la maggioranza in Consiglio comunale della coalizione formata da Pd, Partito Socialista, Io Sud, Udc e civiche di centro-sinistra sale a 13 seggi, compreso il sindaco: quattro seggi andranno al Pd, tre alla civica personale del sindaco, due alla lista “Casarano Sempre”, uno ciascuno a Udc, Io Sud e “Insieme per Casarano”. Gli altri otto seggi spettano all’opposizione: tre al PdL, uno alla lista Casciaro, due alla civica “Liberacittà”; gli ultimi due ai candidati a sindaco sconfitti (Fersino e Casciaro). Guarda i voti di primo e secondo turno

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment