Appello ultimo e definitivo

Arriva l'ultimatum sotto forma di lettera a firma On. Vincenzo Barba – Presidente del Gallipoli calcio, il quale paventa una brusca ricaduta nelle sabbie mobili dei tornei minori

Carissimi gallipolini e salentini tutti, questo è il momento della verità!!! La società del Gallipoli Calcio è giunta ad un bivio ed ora chiede alla cittadinanza intera quale percorso intenda scegliere: da un lato c’è la strada per continuare a vivere il nostro sogno meraviglioso, il sogno meraviglioso della Serie B, del calcio che conta, dello sport nell’Olimpo delle categorie professionistiche, dello sviluppo sociale ed economico del territorio legato al nostro sodalizio sportivo e al coinvolgimento che la nostra maglia potrebbe regalare a Gallipoli, al Salento e a noi tutti; dall’altro c’è un terreno minato che ci farà ricadere nelle sabbie mobili dello sport improvvisato, dei tornei minori che si sa quando si cominciano ma non si sa se e come si finiscono, dell’anonimato, dell’oblio, di un intrattenimento calcistico rabberciato e raffazzonato, fine a se stesso, che, nel migliore dei casi, è in grado di regalare futili soddisfazioni ai pochi appassionati che lo seguono. Noi abbiamo percorso da soli la lunga strada che ci ha portati a questo bivio. Noi abbiamo marciato da soli, tra mille difficoltà fino a questo punto di snodo dal quale si deciderà il futuro, non soltanto del calcio, a Gallipoli. Da soli, abbiamo sopportato enormi sacrifici, e non soltanto di carattere economico, per giungere fin qui, per vincere un campionato dopo l’altro, per passare dal campionato di Eccellenza alle soglie della Serie A, per approdare in quella categoria, la Serie B, in cui si cimenteranno l’anno prossimo città come Torino, Reggio Calabria, Lecce, Brescia, Ancona, Mantova, Modena, Vicenza ecc… Da soli, abbiamo stretto i denti nei momenti difficili e ci siamo reinventati, giorno dopo giorno, per recuperare stimoli ed energie e per essere vincenti, per regalare un sogno all’intero territorio. Ma adesso crediamo di aver fatto interamente il nostro compito. Abbiamo conquistato la serie B – B come BARBA – come avevamo promesso!!!. Adesso pensiamo che debbano essere anche gli altri a doverci dare una mano, a prendersi le loro responsabilità, ad ammettere, prima di tutto con se stessi, che avere un gioiello sportivo in Serie B non significa soltanto applaudire e / o condividere. Sbaglia chi ritiene che la nostra società sia condannata – quasi da un giudizio divino – a questo sforzo immane da sostenere in solitudine. Sbaglia anche chi confonde la mia richiesta di collaborazione con l’ennesimo “al lupo al lupo”. Adesso siamo giunti al momento della verità, un momento che viene scandito non dalla nostra volontà ma dalle scadenze improrogabili che ci impone la Lega Calcio. Nelle prossime ore si fa avanti qualcuno con progettualità serie di sostegno e coadiuvo al Gallipoli Calcio, proposte concrete fatte di cifre e non di parole, fatte di impegni e non di vuoti proponimenti, di sterili chiacchiericci, oppure le luci della ribalta calcistica si spegneranno sicuramente. Ogni ulteriore parola è superflua. Attendiamo uno scatto di orgoglio da chi può aiutarci, da chi deve aiutarci, da chi, come noi, ha sangue nelle vene, da chi ama questa terra e pensa che, ogni tanto, sia opportuno contraccambiarla con gesti di responsabile disponibilità per il bene comune. Fino ad ora non ci ha risposto nessuno, ma noi siamo fiduciosi perché c’è sempre tempo per riscoprire l’amore per le proprie radici, anche se al novantesimo minuto. Siamo certi che la polvere che ha inceppato la macchina degli affetti verrà rimossa e tanti ci verranno incontro per accompagnarci nel cammino di ulteriori vittorie, di crescita e di sviluppo. Noi ci crediamo, per l’ultima volta, sicuri che non saremo delusi.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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