Decora il palo nero

Il miracolo di Gianni Peyla nel commento di Mauro Marino

Francesco Maggiore propone un Art Showcase dei pali neri: perché farli beige e invece non con delle texture fantasy? Molto eleganti anche i pali pendant proposti da Valentina Sansò. Continua il concorso di idee proposto dal Fondo Verri di Lecce

Miracolo! Gianni Peyla s’“illumina” e inizia ad ammettere l’errore e l’orrore dei 900 lunghi pali neri che il suo assessorato ha donato alla città. Potremmo colorarli e trasformarne almeno la metà in lampioni, questa la risposta alla critica montante. Che inventiva! Che sagacia! Dice di farli “beige” per meglio “digerirli”(!?) e per confonderli con la facciata dei palazzi. Un color ‘finto pietra’, stando attenti alle virate paglierine del ‘lecciso’ certamente sarebbe molto più elegante e la città avrebbe così 900 obelischi! Che attrattiva turistica! Ma perché non ci hanno pensato prima? Perché i signori di Palazzo Carafa tardano sempre ad imparare le regole della progettazione? Perché non imparano a valutare con studi di fattibilità l’impatto che le loro invenzioni hanno sulla città? Questo permetterebbe di evitare danni e sperpero di denaro. Prendete gli alberi del viale degli studenti, da lor signori ri-costruito: sembra non siano quelli adatti e che soffrano, vanno sostituiti. Ma che volete che se ne freghino, adesso per far andare il filobus dovranno tagliarne degli altri, hanno detto al wwf, avvertito per l’occasione; ma solo quei pini brutti e storti che intralciano l’avanzare della modernità, tutti gli altri avranno frequenti potature. Per concludere consiglio un colore ‘azzurro cielo’ per la caveria della metropolitana di superficie così da confonderla con il cielo, così i leccesi potranno guardarlo senza l’impressione d’essere in gabbia!

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