Personale bibliotecario. Via alla formazione

Lecce, capofila del sistema bibliotecario provinciale, avvia la formazione del personale per 33 biblioteche

Riparte con un prestigioso “pacchetto” di incontri specialistici l’attività di formazione del personale delle 33 biblioteche associate, a cura della Provincia di Lecce, in qualità di capofila del Sistema Bibliotecario Provinciale. Tema di questo nuovo percorso formativo, che prenderà avvio oggi è “La costituzione di un sistema bibliotecario: cooperare e condividere. Conversazioni, riflessioni, buone prassi”. In particolare, si tratta di un ciclo di 7 incontri, cui parteciperanno esperti del settore che hanno svolto significative esperienze nel panorama regionale e nazionale e che si svolgeranno presso la nuova sede della Biblioteca Provinciale nel Convitto Palmieri a Lecce. In un contesto bibliotecario così particolare come quello salentino, negli ultimi anni si sta perseguendo l'idea che la cooperazione sia un valore irrinunciabile. Cooperare significa condividere delle scelte di fondo, mettere a disposizione degli altri le proprie capacità. Cooperare non significa soltanto condividere un software o delle macchine, ma soprattutto avere delle passioni, delle emozioni e degli entusiasmi comuni. Cooperare non vuol dire legarsi burocraticamente ad altre istituzioni, adottando magari gli stessi regolamenti, ma accettare come valore fondamentale il rispetto della diversità, unico modo per ottenere dei risultati veramente condivisibili. Da queste considerazioni prende spunto l’idea di organizzare alcuni incontri a carattere seminariale, durante i quali interverranno bibliotecari che hanno già fatto esperienza di “sistema” e che racconteranno i loro progetti, le realizzazioni, gli obiettivi e i risultati dell’esperimento di collaborazione e condivisione. Oggi si svolgerà l’incontro con Milena Tancredi, responsabile della sezione ragazzi della Biblioteca Provinciale di Foggia sul tema: Come cambiano i servizi bibliotecari per ragazzi. Lettori nella rete: nuove prospettive nella promozione della lettura in un sistema bibliotecario.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment