Fersino: “Votate con coscienza”

Francesca Fersino non dà indicazioni di voto ai “suoi”. Dopo la sinistra, anche la coalizione della bancaria ha deciso di non apparentarsi con le liste di Claudio Casciaro

Nessuna indicazione di voto. Al ballottaggio gli elettori che al primo turno hanno votato per Francesca Fersino si esprimeranno secondo coscienza. Dopo la sinistra locale, anche la coalizione che ha sostenuto la bancaria ha deciso di non apparentarsi con le sette liste di Claudio Casciaro. Sabato, ultimo giorno utile, l’ufficio della Segreteria comunale presso il Municipio è stato inutilmente aperto. Nessuna coalizione ha depositato la dichiarazione di sostegno a Ivan De Masi o a Casciaro, i candidati che si giocheranno la poltrona di sindaco il 21 e 22 giugno prossimi. La posizione dell’alleanza, formata da “Liberacittà”, “Fersino per Casarano” e “Uniti per Casarano”, è stata ufficializzata ieri con un comunicato stampa. “I delegati delle liste civiche che hanno sostenuto la candidatura a Sindaco di Francesca Fersino – si legge nella nota – dopo una approfondita valutazione della situazione politica venutasi a creare a seguito delle elezioni del 6-7 giugno, sono pervenuti alla decisione di non procedere ad alcun apparentamento pur rimanendo ancorati nell’area del centro-destra casaranese. Pertanto – conclude il comunicato – ringraziano gli elettori del consenso tributato sia alle liste che, soprattutto, al candidato sindaco Francesca Fersino, ed invitano gli stessi, in sede di ballottaggio, ad esprimersi secondo la propria coscienza”. Le quattro righe di comunicato ufficiale, tuttavia, non riescono a far giustizia di tutto ciò che è successo in poche ore prima di arrivare a questa difficile decisione. Sabato sera, infatti, è giunta improvvisa la convocazione di Francesca Fersino da parte della segreteria del ministro degli Affari Regionali, on. Raffaele Fitto. A Maglie, la bancaria e la sua delegazione hanno ricevuto direttamente dal ministro la richiesta di appoggio per Casciaro e per Antonio Gabellone alla Provincia che, sempre domenica e lunedì prossimi, se la vedrà al ballottaggio con Loredana Capone. In cambio del sostegno, il ministro ha offerto alla Fersino un posto di assessore nella giunta provinciale, in caso di vittoria di Gabellone. La bancaria e la sua delegazione non hanno dato una risposta immediata. “Vogliamo sentire la nostra base”, hanno detto al ministro, riservandosi di dare una risposta entro mezzogiorno di ieri. A Casarano, tra sabato e ieri mattina, la Fersino e i delegati delle tre liste – Luigino Sabato e Luigi De Pascalis per “Fersino per Casarano”, Salvatore Ferilli e Piero Romano per “Liberacittà” e Fernando De Matteis e Marco Pedone per “Uniti per Casarano” – hanno contattato tutti i candidati: accettare o meno la proposta di Fitto? Alla fine, la stragrande maggioranza ha deciso di dire “no” all’apparentamento e di lasciare i propri sostenitori di esprimersi liberamente. “Il sentimento dei miei elettori – spiega la Fersino – l’avevo sondato in questi giorni ed era chiaro. Dopo una campagna elettorale condotta nella maniera e con gli argomenti che sapete – spiega la candidata – non sarebbe stato opportuno salire su un palco e fare un comizio a favore di Casciaro. Gli elettori non avrebbero capito”. Da notare che un politico ha rinunciato ad una poltrona, e di questi tempi sono gesti da apprezzare. Nel centro-destra erano convinti di ottenere l’apparentamento della Fersino, tanto che lo davano per cosa fatta dopo l’incontro di Maglie. Erano talmente convinti che, ieri mattina, Casciaro e Francesco Capezza sono stati fino all’ultimo secondo vicino all’ufficio di Segretaria del Municipio in vana attesa della delegazione della Fersino.

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