San Cesario. Nel comune c'è aria di crisi

L'amministrazione comunale guidata da Girau continua a perdere pezzi. Anche l'ex sindaco e capogruppo del Pd, Cesare Serra, lascia la maggioranza a poche ore dal voto

L'ufficialità è arrivata nelle ore pomeridiane di ieri: anche l'ex primo cittadino di San Cesario, Cesare Serra, ha lasciato lo scranno di consigliere a Palazzo Marulli. Dopo la costituzione del gruppo UdC con Lecciso, Forastiere, Pascali; dopo le dimissioni di quest’ultimo; dopo la rottura con Rifondazione Comunista e la cacciata di un suo assessore, a scuotere la oramai ex maggioranza cittadina arrivano ora anche le dimissioni dell'ex sindaco e attuale capogruppo di maggioranza Rino Serra. Le dimissioni di Serra sono certamente un colpo difficilmente superabile per la coalizione di centro sinistra che guida il paese dal 1993, ma che è ormai allo sbando e giace in un mortificante immobilismo. A Serra subentrerebbe, infatti, nella carica di consigliere un esponente di Rifondazione Comunista, che, come noto, ha rotto con la maggioranza. E' ampiamente probabile, pertanto, che dopo la tornata elettorale non si procederà neanche alla surroga di Serra, ma il Sindaco rassegni il suo mandato per evitare ulteriori figuracce, Il tutto non prima di aver registrato lo straordinario “tempismo” di Serra: dimissioni a poche ore dal voto che vede impegnato un assessore della sua coalizione. Avrebbe potuto dimettersi un mese fa o tra qualche giorno, dopo il voto; ha invece scientemente voluto togliersi un bel sassolino dalla scarpa e affondare ulteriormente il candidato locale del Pd alle provinciali, Andrea Romano, lo stesso che, due anni fa, confidando in una sua candidatura a sindaco, fece di tutto perché a quella carica non venisse riconfermato lo stesso Serra. Serra inoltre sapeva bene che gli sarebbe subentrato un esponente di Rifondazione che metterà ulteriormente in difficoltà la maggioranza.

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