Lecce. Il premio Barocco supera se stesso

Battuto il record con oltre 5 milioni di telespettatori e il 21% di share

Vince alla grande e supera se stesso in prima serata il ''Premio Barocco-Città di Lecce”, trasmesso in diretta da Raiuno, superando tutti i record di ascolto registrati sino a questa 40esima edizione. Con i suoi 5 milioni e 70mila ascoltatori la sontuosa kermesse di inizio estate del 3 giugno 2009 è stata in assoluto l’edizione che ha avuto il picco massimo degli ascolti tv, atteso che non era mai accaduto che si superasse la cifra record dei cinquemilioni di telespettatori da quando il premio va in diretta televisiva. Record solo sfiorato nella passata edizione dove gli ascolti, sempre all’altezza della situazione, si erano attestati intorno ai 4milioni e 800 mila. In termini di share il Premio Barocco 2009 si attesta intorno al 21% e si conferma in assoluto trasmissione di grande affidabilità del palinsesto estivo della Rai, se si considera che la cifra record dei 5milioni di telespettatori è ragguardevole se rapportata in generale alle trasmissioni di consegna “Premi” che generalmente raggiungono, e a mala pena, la quota di un paio di milioni di telespettatori. Un seguito e un successo televisivo che inorgoglisce il patron del Premio Barocco, Fernando Cartenì e la produzione Rai della Nibbio Eventi di Nello Marti. Entrambi gli artefici del successo mediatico e televisivo del Premio Barocco, si dichiarano letteralmente “al settimo cielo” per il traguardo raggiunto dopo tanto lavoro, e ringraziano all’unisono Carlo Conti per la “straordinaria e brillante conduzione dell’evento”, che con la tv di qualità, non gridata e mai volgare, ha premiato gli artisti e tutti coloro che hanno lavorato al progetto. Dall’ideatore del premio, il patron gallipolino Fernando Cartenì, alla Nibbio Produzioni di Nello Marti, dagli autori Stefano Santucci, Leopoldo Siano, Emanuele Giovannini, al regista Riccardo Di Blasi, dall’Orchestra di Terra d’Otranto diretta dal maestro Antonio Palazzo, con le sue performance musicali di alto livello e cadenzate anche dal ritmo dei ballerini del corpo di ballo, quest’anno interamente made in Salento, diretto dal coreografo Fabrizio Mainini, all’imponente scenografia curata da Luigi dell’Aglio.

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