Italo Gatto. Nuovo presidente Fidas Puglia

Rinnovate a Bari le cariche sociali regionali per il triennio 2009-2011. Gatto: “Occorre impegnarsi per far partire i dipartimenti di medicina trasfusionale”

E' Italo Gatto, presidente della Fidas (Federazione Italiana Associazioni Donatori Sangue) leccese, il nuovo presidente della Fidas Puglia. Si sono svolte infatti domenica 31 maggio, a Bari, le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali regionali dell'organismo per il triennio 2009-2011. Il neo Presidente, così come gli altri nuovi dirigenti della Fidas, ha alle spalle un’ampia esperienza nel mondo del volontariato e nel corso degli anni ha ricoperto ruoli ed assunto incarichi di notevole importanza. Consigliere Nazionale Fidas dal 1988 al 1990, Gatto è stato più volte anche Vice-presidente Nazionale negli anni dal 1991 al 2003, ed ha già assunto l'incarico di Presidente della Fidas Puglia dal 1992 al 1994. Membro di diritto del Consiglio direttivo del Csv Salento dal 2005 ad oggi, Gatto è stato referente e responsabile per il progetto di informatizzazione e messa in rete dell’archivio donatori dell' Associazione Leccese Donatori Volontari Sangue – realizzato in collaborazione con Coop Estense – e per quello sulla donazione del sangue nelle scuole e sul territorio della provincia di Lecce, in collaborazione con la Consulta Donazione del Csv Salento. Il neo Presidente Fidas Puglia è stato inoltre responsabile Civis (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani Sangue) della provincia di Lecce negli anni 2003, 2005, 2006, 2008. “Sono circa 30 mila le donazioni sul territorio regionale – afferma Italo Gatto – portiamo avanti il nostro lavoro insieme ad Avis e Fratres ed in sinergia con l'Assessorato regionale alla Sanità ed il Crat, l'organismo dell'Assessorato predisposto al servizio trasfusionale. Ci impegneremo nella direzione di far partire i dipartimenti di medicina trasfusionale e diffondere il nuovo progetto relativo alla plasmaferesi, un tipo di donazione in cui appunto si sottrae al donatore il solo plasma. L'obiettivo di fondo è quello dell'autosufficienza, e della capacità di rispondere al bisogno in particolare durante i mesi estivi. Noi come Fidas ci teniamo a sottolineare anche l'importanza che la gestione della donazione rimanga in mano pubblica”.

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