Copertino e Aradeo. Pesisti brillanti come l'oro

Continuano a brillare e fare incetta di medaglie in tutte le manifestazione agonistiche a cui prendono parte

Pesisti d'oro e salentini. Grandi protagonisti anche ai campionati italiani under 17 che si sono svolti il 30 e 31 maggio a Pavia. A tenere alti i colori del Salento c’erano le società “Body’s Training” di Copertino (con sette atleti) e la “Pesistica Salentina” di Aradeo (con sei atleti), capaci di conquistare complessivamente cinque ori, tre argenti e undici bronzi. In particolare, gli atleti più medagliati sono stati: Eleonora Alemanno (cate-goria 69kg), che ha conquistato il bronzo nello strappo sollevando 50 kg e l’oro nello slancio (64 kg) e nel totale olimpico (114 kg); Gianluca Cordella, anche lui bronzo nello strappo (78 kg sollevati), oro nello slancio (105 kg) e nel totale (183 kg). Sul podio sono saliti anche: Andrea Sederino (categoria 62kg), argento nello strappo (80 kg), bronzo nello slancio (100 kg) e nel totale (180 kg); Luigi Ne-stola (cat. +94kg), argento nello strappo (92 kg), bronzo nello slancio (113 kg) e nel totale (205 kg); Alessia De Pascalis (cat. 63kg), argento nello strap-po (44 kg), bronzo nello slancio (47 kg) e nel totale (91 kg). Tutti tesserati per la società di Copertino di Franco Alemanno, che ha conquistato l’oro an-che nella classifica a squadre maschile. Per quanto riguarda le medaglie conquistate dagli atleti della “Pesistica Sa-lentina”, sono appese al collo di: Marilisa Carlino (cat. 48kg), bronzo nello strappo (35 kg), nello slancio (40 kg) e nel totale (183 kg) e Carmine Giulio Carallo, bronzo nello slancio (86 kg). Non sono saliti sul podio ma sono stati comunque protagonisti di ottime prestazioni anche Chiara Fanuli e Marco Greco (Body’s Training Copertino); Silvia Miglietta, Stefano Gabrieli, Mirko Cesari e Matteo Notaro (Pesistica Salentina Aradeo). Entusiasta il commento di Gaetano Martiriggiano, Presidente regionale della FIPCF: «La delegazione salentina si è distinta ancora una volta per forza e compattezza. Gli atleti di Copertino ed Aradeo hanno infatti viaggiato e al-loggiato insieme, vivendo una bellissima esperienza umana, oltre che sporti-va, a testimonianza che la competizione può essere sana e non deve mai var-care i confini della pedana».

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