Intervista a Silvano Ingrosso

Silvano Ingrosso è candidato al consiglio comunale di Casarano nelle fila dell'UDC

1) Ci racconta com’è nata l’idea della sua candidatura al consiglio comunale nelle fila dell'UDC? Ho inizialmente militato come indipendente nelle liste del Partito Popolare Italiano, successivamente confluito nella Margherita. Sempre come indipendente mi presentai alle elezioni del 2004 nelle liste dell’UDEUR. Ora mi ripresento nelle liste del UDC perché si è rafforzata in me sempre più la convinzione che è la forza delle idee di una coalizione che può essere capace di elaborare progetti condivisi e riconoscersi come comunità, applicati in un laboratorio dagli intenti comuni quale è il laboratorio proposto dal candidato sindaco Ivan De Masi. 2) Suo fratello, il compianto sindaco William Ingrosso, è spesso citato come modello dai candidati dei diversi schieramenti. Questa cosa la fa piacere o la infastidisce? Dipende in quale contesto viene citato. Se viene nominato, strumentalmente, come è avvenuto in più occasioni, per ovvii fini politici, non mi piace e mi infastidisce. Peraltro non è una novità in quanto già in passato in un consiglio comunale, ho più volte invitato l’assise consigliare a non menzionare il nome di mio fratello in quanto non avevano proprio idea di cosa Lui fosse. Se, al contrario, la sua figura e la sua opera viene messa in risalto nelle manifestazioni pubbliche lontano da qualsiasi elezione, in quel caso mi fa piacere ed è anche giusto che il suo esempio venga ricordato affinché si possa analizzare e trarne un buon esempio di umanità, di un uomo prestato alla politica. Ma parlo di una Politica con la P maiuscola volta ai più ampi valori cristiani che la nostra famiglia ci ha trasmesso, e che con umiltà cerco quotidianamente di trasmettere ai mie figli. 3) Come giudica il clima di questa campagna elettorale? Sicuramente le parole che vengono spese dagli avversari politici e i manifesti da loro affissi nella città, non sono gratificanti. Ritengo che sia più opportuno spendere il tempo a manifestare idee, intenzioni e programmi per la città, che sicuramente possono far intravedere i veri valori della politica e quanto c’è di meglio per la collettività. Ed è quello che sta facendo Ivan De Masi. Un quarantenne che si è affacciato alla politica e non deve difendersi da un suo passato. Egli rappresenta il nuovo e non dobbiamo fargli pagare il prezzo di presunti errori di altri. In certi momenti, questa campagna elettorale mi ricorda quella del 1994, la prima che vide protagonista mio fratello. Anche allora dai suoi avversari provenivano solo cattiverie, ma lui continuò per la sua strada ad illustrare il suo programma senza rispondere alle provocazioni. 4) Che idea si è fatto del laboratorio politico casaranaese PD-UDC-Io Sud? Essendo laureato in architettura penso di parafrasare e dire: la politica è come il Lego: si possono costruire case con mattoni di un solo colore, ma se ne possono costruire anche utilizzando più colori. Non vuol dire che la casa sia meno solida o più brutta! L’importante è che ci siano le capacità, la sensibilità umana unitamente alla volontà di impegnarsi per la cittadinanza in un progetto comune. Penso che il sistema politico italiano stia attraversando un periodo di transizione che in un futuro non lontano porterà alla semplificazione del nostro sistema elettorale, formato da pochi partiti con una precisa identità progettuale. Gli estremi, da una parte e dall'altra, tenderanno via via a scomparire ed è chiaro che, in quella situazione, si formeranno aggregazioni politiche che solo apparentemente possono sembrare eterogenee, ma è il progetto politico che li “costringerà” a mettersi insieme e a condividere un percorso comune per lo sviluppo locale, la sostenibilità di cui tanti si parla, nell’interesse di tutta la collettività.

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