Casarano. Il commercio e l'artiginato

Uno stralcio del programma del candidato sindaco Claudio Casciaro che riguarda il settore dell'economia e la politica di sviluppo che Antonio Fabbiano intende mettere in pratica

Il Terziario, ossia il tessuto di piccole imprese del commercio, dell’artigianato e dei servizi, da sempre rappresenta un settore importante dello sviluppo economico e sociale della Città di Casarano. Fino ad oggi, tuttavia, è mancato concretamente un effettivo riconoscimento di tale ruolo da parte del sistema politico-amministrativo che, nel corso dell’ultimo decennio, ha ritenuto non strategico investire nello sviluppo di tale comparto. Le recenti amministrazioni hanno infatti costantemente privilegiato il settore industriale ritenendolo – a torto, secondo noi – l’unico in grado di garantire una costante crescita economica. La situazione socio-economica attuale della nostra Città dà un giudizio inappellabilmente negativo in merito a tale scelta e ci dice come sia stato un grave errore strategico non considerare ugualmente importante dare pari dignità ed uguale attenzione al nostro terziario. Occorre ricordare che il commercio e l’artigianato, negli anni in cui l’economia cittadina correva, ha generato un importante effetto moltiplicatore del reddito prodotto dall’industria, amplificando gli effetti positivi del boom economico produttivo e garantendo l’estensione dei suoi benefici a più ampie fasce di popolazione. Ancora oggi, nonostante la quasi scomparsa del TAC e dei suoi milioni di euro di stipendi e salari, il terziario casaranese riesce a competere sul mercato con le sue centinaia di imprese e garantisce occupazione e reddito a migliaia di persone. Azioni sulla Città Azione preliminare da compiere per il rilancio del commercio di Casarano è intervenire subito con investimenti immediati per rendere bella ed attrezzata la nostra Città. Per fare ciò occorre investire in quattro settori fondamentali: 1) Riqualificazione urbanistica: attraverso un regolamento comunale, prevedere regole comuni per il recupero degli immobili in primo luogo del nostro centro storico ma anche negli altri quartieri della Città. Si prevederanno inoltre forme di incentivazione fiscale a favore dei proprietari degli immobili per la ristrutturazione di questi e per i commercianti e gli artigiani che apriranno nuove attività negli immobili restaurati. 2) Infrastrutture urbane: a) realizzare spazi da destinare a nuovi parcheggi anche utilizzando al meglio luoghi oggi trascurati; b) abbellire Casarano con un arredo urbano che la renda accogliente e che inviti i cittadini, le famiglie ed i loro bambini a trascorre nella propria Città il loro tempo libero. 3) Mobilità: a) rendere efficace ed efficiente l’uso del trasporto urbano anche mediante forme di promozione che educhino il cittadino, soprattutto il più piccolo; b) istituzione nelle aree di parcheggio del servizio di “bike sharing”ossia la possibilità di affittare bici; c) creazione delle piste ciclabili a servizio dei cittadini e dei visitatori; d) favorire tutte le forme di mobilità alternative all’auto privata; e) migliorare la viabilità cittadina e la fluidità del traffico – con un apposito Piano Traffico – nelle diverse zone del paese. 4) Qualità dell’ambiente: individuazione di spazi verdi da attrezzare e destinare alla pubblica fruizione dove tutti i cittadini – a cominciare dai più piccini – possano trascorrere il loro tempo libero in un ambiente sereno e a contatto con la natura. Solo dopo aver avviato questo percorso di rinascita cittadina, a nostro avviso, si potrà promuovere in modo efficace la Città di Casarano e si favorirà una maggiore presenza di pubblico nel tessuto urbano nella prospettiva della creazione di un’area pedonale. Solo così facendo si promuoverà veramente il commercio e l’artigianato di Casarano e si favoriranno le vendite dei nostri negozi. Secondo il programma di Claudio Casciaro, Casarano si deve dotare di strutture materiali ed immateriali che favoriscano i processi di ammodernamento contribuendo a far crescere il tessuto di imprese commerciali ed artigiane che deve trasformarsi da individualistico a sistemico.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!