E’ ufficiale: sono quattro

Claudio Casciaro (Popolo della Libertà), Francesca Fersino (centrodestra), Ivan De Masi (terzo polo-centrosinistra), Enrico Fattizzo (sinistra). Sono questi i nomi tra cui i casaranesi dovranno scegliere

Quattro candidati per la carica di sindaco; venti liste collegate; trecentonovantanove candidati per i venti seggi del Consiglio Comunale. Numeri impressionanti per la tornata elettorale del 6 e 7 giugno per il rinnovo degli organi del Comune. La cifra dei pretendenti ad un posto nell’assemblea cittadina, infatti, tocca il massimo storico da quando è stato introdotto il sistema dell’elezione diretta del sindaco e della preferenza unica. Anche il numero delle liste è da record. Ieri, inoltre, si attendeva la formalizzazione della candidatura di Mario Nicoletti, il settantaduenne avvocato di Parabita che nei giorni scorsi aveva annunciato la discesa in campo con tre liste. Come era prevedibile, Nicoletti non si è presentato in Municipio e non ha presentato alcuna richiesta. Saranno, quindi, in quattro a contendersi la poltrona di sindaco: Claudio Casciaro (Popolo della Libertà), 52 anni, farmacista; Francesca Fersino (centrodestra), 50 anni, bancaria; Ivan De Masi (terzo polo-centrosinistra), 40 anni, imprenditore; Enrico Fattizzo (sinistra), 40 anni, consulente. Le liste che sostengono Casciaro sono sette (Casarano Democratica, Cattolici Democratici, PdL, Uniti per Claudio Casciaro, Udeur Popolari, Puglia prima di tutto e La Casa-Idee Insieme) tutte collocate nel centro-destra. De Masi è appoggiato da otto liste (Partito Democratico, Casarano città di valori, Casarano Sempre, Con Ivan De Masi sindaco, Insieme per Casarano, Io Sud, Udc, Socialisti Democratici) che formano una coalizione eterogenea, che spazia da destra a sinistra passando per il centro. Fattizzo è sostenuto da due liste, mentre la coalizione della Fersino è formata da tre civiche. Subito dopo il termine della presentazione delle candidature, tra Casciaro e Fersino sono iniziate immediatamente le scaramucce. Contro il simbolo della civica “Lista Fersino per Casarano” è stato infatti presentato un ricorso alla Commissione elettorale, firmato da Giovanni Stefano e Giampiero Marrella, candidati nella lista del PdL (coalizione Casciaro). Secondo i ricorrenti, il simbolo era troppo simile a quello del PdL. La commissione elettorale ha accolto il ricorso ed ha disposto la modifica del simbolo. Il comitato Fersino lo presenterà nelle prossime ore. Non ci sono state grosse sorprese nella compilazione delle liste. Il Pd, in extremis, è riuscito a convincere i consiglieri uscenti Rocco Greco e Antonella Barlabà a candidarsi; tra gli amministratori confermati il sindaco uscente, Remigio Venuti, e gli assessori Rocco Rizzello, Luigi Crudo e Sergio Abbruzzese. Nella lista personale di De Masi compare, a sorpresa, Giuseppe Morgante, l’assessore Pd sostituito da Venuti per far posto a Marcello Torsello (capolista in Insieme per Casarano); l’ex assessore Antonio Memmi, com’è noto, è passato nel centro-destra; Gabriele Caputo corre per il Consiglio Provinciale, sempre per il Pd; l’unico amministratore uscente che non si ricandida è Claudio Pedone. Nelle liste che fanno capo a Casciaro, spunta il nome di Giorgio Mazzeo, consigliere comunale uscente del Pd. In serata è giunta la notizia che la lista “Casarano città dei valori” ha “perso” un candidato. Si tratta di Salvatore Valente che ha presentato alla commissione elettorale la richiesta del ritiro della candidatura. Per cui, la civica vicina al movimento “dipietrista”, che sostiene De Masi, si presenta alle consultazioni amministrative del 6 e 7 giugno con 19 candidati. Ieri è partita ufficialmente la campagna elettorale che si concluderà il 4 giugno. Per eleggere il sindaco di Casarano, è necessario che uno dei candidati raggiunga al primo turno il 50% dei voti più uno; in caso contrario, sarà necessario il turno di ballottaggio, in programma il 21 giugno, tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

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