Come costruire comunità salutari

Prosegue il progetto comunitario finalizzato alla promozione di interventi per la qualità della vita. Lunedì la presentazione ai componenti della task-force dell’Area Vasta

Si è tenuto lunedì a Palazzo Carafa un incontro nel quale è stato presentato ai componenti della task-force dell’Area Vasta il progetto BHC (Building Healthy Communities), mirato alla costruzione delle cosiddette “comunità salutari”. Saranno gli stessi membri dei gruppi di progetto dell’Area Vasta, infatti, a costituire il Local Support Group che parteciperà alla fase di implementazione dello stesso progetto. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alla Pianificazione del Territorio e Urbanistica Roberto Marti ed il dirigente del settore Luigi Maniglio (quest’ultimo è il coordinatore del progetto BHC e oggi partecipa a Roma ad un seminario nazionale dedicato proprio ai Local Support Group nell’ambito della rete Urbact). Il Comune di Lecce è partner nella rete tematica di Urbact denominata appunto BHC, che riunisce dieci città in Europa e le loro Autorità di Gestione responsabili dei programmi operativi regionali di sette Stati membri dell’Unione Europea. Le città partner sono: Torino (Italia), Amaroussion (Grecia), Bacau e Baia Mare (Romania), Barnsley e Belfast (Regno Unito), Lidingo (Svezia), Lodz (Polonia) e Madrid (Spagna). Il progetto, finanziato dal Pic Urbact, mira a costruire una rete che riesca a capitalizzare le conoscenze e le pratiche relative ai fattori “urbani” che hanno riflessi sulla salute. L’UE ha riconosciuto al progetto BHC l’ambito marchio “Fast Track”, una sorta di corsia preferenziale assegnata a progetti di alto valore. Il progetto BHC supporterà le città partner nel migliorare le azioni di intervento connesse alla salute, allo stile e alla qualità della vita e nel creare opportunità per le città al fine di formulare ed implementare politiche sulla salute per i loro cittadini. Il principale risultato del progetto BHC sarà lo sviluppo di 10 Action Plan locali (LAP), quali proposte progettuali concrete per possibili finanziamenti derivanti da Fesr, Fse o altre fonti nazionali o europee. L’approccio sarà partecipativo e “bottom up” (proveniente dal basso) ed ogni città partner creerà, appunto, un Gruppo di Supporto Locale che coinvolgerà gli stakeholders locali sin dall’inizio, per l’elaborazione del Piano di Azione Locale. I membri parteciperanno ad un programma di scambio transnazionale mirato alla capitalizzazione delle conoscenze e pratiche sui fattori urbani che influenzano la salute ed allo sviluppo delle migliori capacità professionali, così da permettere ai partecipanti di identificare ed elaborare soluzioni efficienti. Ad esempio, una delle problematiche che qualche decennio fa, all’epoca della redazione dello Strumento Urbanistico Generale, non si poneva, è quella relativa alla localizzazione dei tralicci di alta tensione che risultavano, sulla base del tessuto edificato all’epoca esistente, tutti ubicati all’esterno del centro abitato (attuale periferia) e pertanto non creavano alcun problema di interferenza sulla vivibilità delle zone nè tanto meno alcuna conseguenza e ricaduta sulla salute dei residenti. A distanza di alcuni decenni la situazione si è totalmente modificata grazie allo sviluppo delle aree residenziali (e non) dell’intera città che ha determinato, in attuazione delle previsioni dello Strumento Urbanistico Generale, una crescita del tessuto edificato che è andato ad inglobare le aree interessate dalle servitù di tali tralicci di alta tensione. La situazione sulla quale l’amministrazione si trova a confrontarsi è quella di rispondere con adeguati provvedimenti di tutela della salute dei cittadini mediante l’eliminazione degli elementi tecnologici che creano dannosi campi elettromagnetici; obiettivo questo che può essere raggiunto mediante l’interramento delle stesse linee di alta tensione attraverso un progetto, appunto, da predisporre in collaborazione con gli Enti gestori e con le altre Istituzioni operanti sul territorio (Asl, Arpa).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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