A Gallipoli è emergenza rifiuti

Giuseppe Venneri, sindaco di Gallipoli, lamenta lo scarso interesse delle istituzioni per la situazione ambientale della sua città. “Mi rivolgerò alla Procura”

“È giunto il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilità di fronte ad una situazione che ormai ha raggiunto livelli insostenibili e che ha già cagionato notevoli danni, ambientali e d'immagine, alla nostra comunità cittadina”. Così il sindaco Giuseppe Venneri si esprime sulla difficile situazione che, soprattutto negli ultimi giorni, sta caratterizzando la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani, sempre più deficitaria, con intuibili conseguenze negative per la cittadinanza. “Premesso che Gallipoli non è una realtà a sé stante – ha continuato il primo cittadino – e che la situazione di estrema difficoltà nella raccolta della spazzatura unisce e parifica, negativamente, l'intero territorio, occorre da subito una netta e chiara inversione di tendenza. Già siamo in forte ritardo, essendo stati abbondantemente disattesi accordi e punti d'intesa sanciti nel vertice in Prefettura dello scorso dicembre”. La questione-rifiuti ha visto il Comune di Gallipoli in prima fila nel segnalare e denunciare un problema di dimensioni sempre più imponenti e nel sollecitare una soluzione tempestiva presso gli organi competenti. “Dall'inizio dell'anno – ha precisato il sindaco – ho scritto tre note urgenti, due delle quali tra il 7 ed il 23 aprile, al Prefetto ed ai presidenti di Regione, Provincia ed Ato Lecce 2, chiedendo un tavolo tecnico per prendere di petto la questione ed evitare ulteriori danni e disservizi alla mia città. Resto ancora in attesa di una convocazione, ma è chiaro che non mi fermerò qui per tutelare gli interessi, l'immagine ed il decoro di Gallipoli”. Il primo cittadino preannuncia infatti quanto intende fare nel prossimo futuro. “È mia intenzione – ha affermato – denunciare questo stato di cose, ormai intollerabile ed inaccettabile, presso la Procura della Repubblica, affinché siano accertate le responsabilità di chi ha permesso una situazione che, se anche dovesse terminare domani, ha comunque sfregiato per diversi giorni l'immagine della mia città, cagionando contestualmente serie problematiche a livello ambientale. Ho intenzione di andare sino in fondo a questa vicenda per capire e per spiegare alla cittadinanza il motivo per cui gli accordi presi in Prefettura a dicembre dopo oltre quattro mesi siano rimasti lettera morta”. Il sindaco auspica quindi che l'emergenza possa terminare nel più breve tempo possibile. “L'estate è alle porte – ha terminato il primo cittadino – e Gallipoli non può assolutamente permettersi il lusso di perpetrare una situazione intollerabile, che avrebbe ripercussioni negative di notevoli dimensioni per l'immagine e quindi per l'economia di tutto il tessuto urbano. Come sindaco farò quanto è in mio potere perché chi ha il compito di garantire la corretta gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti faccia sino in fondo la sua parte, ponendo fine alla sequela di danni e disservizi”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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