Accoltellato al viso. Prima medicato e poi arrestato

Ha raccontato di essere stato ferito sulla porta di casa da un uomo con casco da motociclista poi fuggito via. Ma non ha convinto gli inquirenti

Ancora non si sa chi gli abbia sferrato quella coltellata al volto che ha reso necessaria la medicazione con dieci punti di sutura presso la Guardia medica di Surbo. Intanto Andrea Rosafio, 32 anni, vittima dell’aggressione è stato prima curato e poi arrestato. Aveva infatti violato la misura di sorveglianza speciale a cui era stato sottoposto dopo essere finito nei guai prima con l’accusa di essere uno degli esattori della banda di Claudio Vitale che estorceva denaro ai commercianti di Surbo, poi con l’operazione “Pit3” contro il boss Filippo Cerfeda. La misura di sicurezza cui era sottoposto impediva a Rosafio di allontanarsi da casa tra le otto della sera e le sette del mattino, eppure, dalle indagini avviate dai carabinieri dopo la segnalazione della Guardia medica, è emerso che non si trovasse presso la sua abitazione tra le nove meno u quarto e le nove e cinque. A medici ed inquirenti Rosafio ha raccontato di essere stato ferito sulla porta di casa da un uomo con il volto coperto da un casco da motociclista che poi sarebbe fuggito via. Ma questa versione dei fatti ha convinto poco le forze dell’ordine. Che al momento non escludono alcuna pista, dalla criminalità comune a quella organizzata.

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