Discarica Burgesi. Oggi il Consiglio monotematico

Si terrà alle 16.30 di oggi presso l’aula consiliare del Comune di Ugento il Consiglio comunale monotematico in seduta pubblica aperta avente come oggetto “Problematiche ambientali inerenti la località Burgesi”. Tale consiglio è stato richiesto dai consiglieri di opposizione Oronzo Cavalera, Renato Gianfreda, Luigi Corvaglia (Pd), Angelo Minenna (PdCi), Gianfranco Coppola (IdV), Salvatore Riso (Verdi), Nico Giannuzzi (Udc), che hanno accolto le istanze frutto di una petizione popolare promossa dai comitati civici “Io Conto” di Ugento, “Burgesi pulita” di Presicce e “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo. I punti inseriti nella petizione popolare sono i seguenti: – sito inquinato dal pcb e sua bonifica. Determinazioni dell’Amministrazione comunale; – chiusura della discarica gestita dalla società Monteco. Applicazione della convenzione stipulata con il Comune di Ugento; – resoconto gestione Monteco in relazione alla conduzione e gestione della discarica; – resoconto del ristoro ambientale da parte della Monteco al Comune di Ugento; – resoconto dei vari controlli effettuati dal Comune o dall’Ato o dalla Provincia o dall’Arpa, nei vari anni di apertura della discarica; – costituzione di parte civile del Comune di Ugento in caso di eventuali reati ambientali perpetrati da vari soggetti sia pubblici che privati. Pubblichiamo in anteprima l’intervento che Vito Rizzo, portavoce dei comitati civici “Io conto” di Ugento, “Burgesi pulita” di Presicce e “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo farà nel corso del Consiglio di oggi. Sig. presidente del Consiglio, sig. sindaco e signori consiglieri tutti, ci è gradita l’opportunità che abbiamo questa sera di intervenire a questo Consiglio comunale, il cui ordine del giorno scaturisce da una petizione promossa dai comitati civici “Io conto” di Ugento, “Burgesi pulita” di Presicce e “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo, dei quali sono il portavoce e dai quali giunge un ringraziamento particolare ai consiglieri che hanno chiesto la convocazione di questo Consiglio comunale. In seguito alle note vicende dell’emergenza rifiuti creatasi a fine 2008, si è rafforzata sempre più tra noi cittadini la consapevolezza che occorre dare un chiaro segno di disapprovazione sulla conduzione dell’emergenza rifiuti, ancora una volta impostaci dall’alto. Dopo intere giornate di riunioni, iniziative, consultazioni, occupazioni, accordi in Prefettura, ci siamo ritrovati immancabilmente di fronte a istituzioni che non rispondono, non dicono, non esprimono una chiara posizione in merito. Ecco allora la necessità di ricorrere alla petizione che, come tutti sappiamo, è contemplata nel vigente Statuto comunale del Comune di Ugento, all’art. 42, su indicazioni del quale oggi ci troviamo qui a discutere delle problematiche ambientali inerenti la località “Burgesi”. Prima di entrare nel merito, riteniamo sia necessario precisare che le azioni derivanti dalla presentazione di una petizione possono essere due, indipendenti e separate, e che, quindi, l’una non comprende l’altra. Il comma 4 dell’art. 42 del suddetto Statuto comunale così recita: “Il contenuto della decisione dell’organo competente, unitamente al testo della petizione, è pubblicizzato mediante affissione negli appositi spazi e, comunque, in modo tale da permettere la conoscenza a tutti i firmatari che risiedono nel territorio comunale”. Questo, sig. sindaco, non è avvenuto, poiché la “decisione” è stata notificata ai richiedenti tramite la mia persona con scritto consegnato a mano. Siamo stati noi, anziché l’organo competente, a doverci preoccupare di pubblicizzare tale decisione tramite la stampa. Proseguendo: Il comma 5 dell’art. 42 prevede, nel caso della sottoscrizione di almeno cento persone, che ciascun consigliere può chiedere che la stessa petizione sia posta in discussione in Consiglio comunale. Ribadiamo che questi sono due momenti separati ed indipendenti. Dopo queste dovute premesse, passiamo direttamente alla notifica inviataci in merito alla petizione oggetto di questo Consiglio comunale. Non sappiamo con quali termini esprimere la nostra totale disapprovazione e l’indignazione provata di fronte a quanto comunicatoci in data 16 aprile scorso. Dalle risposte ai quesiti posti, abbiamo solo appreso che esistono due convenzioni ed un regolamento di gestione della discarica, cosa peraltro ormai nota a tutti da anni. E ci chiediamo se, secondo qualcuno, 508 cittadini possono essere presi in giro in questo modo. Noi con la petizione non chiedevamo certamente di sapere le date delle convenzioni ed i relativi numeri di repertorio! Con il massimo della nostra indignazione vogliamo capire come lei sig. sindaco, e lei assessore all’Ambiente dr. Massimo Lecci, capire come abbiate potuto approvare e rendere ufficiali delle risposte vuote e ridicole come quelle che ci avete inviate? Ci avete comunicato, testualmente: “….Si trasmette il parere espresso dal responsabile del Settore Urbanistica e assetto del Territorio…… “ Ma noi non leggiamo nessun parere. Egregio sig. sindaco, noi abbiamo solo colto da quelle risposte una vera e propria presa in giro. Come è possibile definire pareri risposte che contengono solo numeri di repertorio e date, ripetute per ben quattro volte nelle quattro risposte sulle quali c’era da rendicontare più che esprimere dei pareri. Per meglio far comprendere ai presenti da dove nasce la nostra indignazione, leggo di seguito le nostre precise richieste e le risposte ricevute, perchè non vorremmo passare per quelli che non hanno niente da fare e che hanno deciso di punto in bianco di fare politica o di insegnare a qualcuno non so cosa. Alla domanda “Sito inquinato dal pcb e sua bonifica: determinazioni dell’Amministrazione comunale”, ci avete risposto: “In merito al punto 1 della petizione sarà cura dell’Amministrazione comunale determinarsi in merito all’eventuale inquinamento da pcb del sito”. Ci aspettavamo di sapere dopo il rumore fatto dai mass media su tutta la vicenda del sito inquinato e poi bonificato, notizie in merito alla conduzione della bonifica, sapere come mai si è abbandonato il sito bonificato, vi ricordo che circa 10.000 nuove piante messe a dimora sono ormai abbandonate a se stesse; volevamo capire se da parte dell’Amministrazione si fosse mai pensato, per un semplice dubbio, di verificare quanto era stato fatto, prima ancora che intervenisse la magistratura. Avete risposto il a. Alla domanda “Chiusura discarica rsu gestita dalla società Monteco s.r.l.: applicazione convenzione stipulata con il Comune di Ugento”, ci avete risposto: “La durata della Concessione dell’attività di smaltimento r.s.u. avviene in applicazione dei termini così come ridefiniti dall’atto aggiuntivo alla convenzione Rep. n.845/92, sottoscritto in data 05.11.2002”. Volevamo sapere, entro i termini di chiusura della discarica prevista ormai per il 30.06. p.v., se la convenzione è stata applicata nella sua totalità e se ciò è stato mai verificato, oppure il concessionario Monteco s.r.l. ha gestito indisturbato, per tutti questi anni. Alla domanda “Resoconto gestione Monteco s.r.l. in relazione alla conduzione e gestione della discarica rsu”, ci avete risposto: “Dalle convenzioni sottoscritte e dal regolamento per la gestione dell’impianto non risulta alcun obbligo da parte della Monteco a relazionare circa la conduzione e gestione della discarica”. Qui avremmo molto da dire, poichè la nostra richiesta non era di una relazione della Monteco s.r.l. ma di un resoconto fatto dal Comune, dalla Provincia, dalla Asl, dall’Ato Le3, da chiunque per convenzione aveva il dovere ed il potere di verificare sulla conduzione e gestione della discarica come previsto appunto dalla convenzione (art. 13 vigilanza e controlli) e dal regolamento di gestione della discarica (art. 11 pubblicità ed informazione); noi da questa risposta capiamo solo una cosa: trattate i cittadini come fossero degli imbecilli, e noi stasera in questo Consiglio comunale vogliamo sapere la risposta a tutto questo riservandoci di intraprendere le iniziative che riterremo più necessarie. Alla domanda “Resoconto del ristoro ambientale da parte della Monteco s.r.l. al Comune di Ugento”, ci avete risposto: “E’ stata promossa da parte dell’Amministrazione comunale procedura di arbitrato per la risoluzione della controversia, in merito al recupero delle somme, in virtù della convenzione rep. n. 845/92 e atto aggiuntivo rep.n. 1033/02”. Anche qui avremmo bisogno di capire meglio: quando è stato avviato l’arbitrato, visto che per un periodo di tempo era stato vietato agli enti pubblici di fare arbitrati per i loro esorbitanti costi; e poi l’arbitrato non si avvia quando non si interpreta bene un contratto e quindi nasce un contenzioso? Nel caso che trattiamo non è abbastanza chiaro che la Monteco s.r.l. debba riconoscere il ristoro ambientale al Comune di Ugento, pari a 500.000 euro l’anno? (art. 8 atto aggiuntivo del 05.11.2002 rep. 1033). Alla domanda “Resoconto dei vari controlli effettuati dal Comune o dall’Ato Le3 o dalla Provincia o dall’Arpa, nei vari anni di vita della discarica”, ci avete risposto: “I controlli vengono effettuati in applicazione della convenzione rep. n. 845/92, dall’atto aggiuntivo rep. n. 1033/02 e de regolamento per la gestione dell’impianto”. Anche qui viene travisato tutta la richiesta perchè pur chiedendo un resoconto dei controlli previsti non si dice a sugli stessi. Allora abbiamo capito che questi controlli sono regolamentati, ma li ha mai eseguiti qualcuno? Il Comune è a conoscenza di questo? Come potete sperare di prenderci in giro fomentando addirittura le barricate alla discarica, quando avete in mano (da tempo) gli strumenti per verificare cosa succede nella discarica e cosa tutto ciò causa, e nessuno pensa di attuare queste verifiche? Questa sig. sindaco la leggiamo come arroganza e presa in giro, soprattutto nei confronti di quei cittadini che in pieno inverno hanno occupato la discarica e voi li avete semplicemente usati per le vostre beghe politiche a livello locale, provinciale e regionale. Alla domanda “Costituzione di parte civile del Comune di Ugento in caso di eventuali reati ambientali perpetrati da vari soggetti sia pubblici che privati”, ci avete risposto: “Lo scrivente ufficio si esprimerà favorevolmente qualora l’Amministrazione comunale dovesse manifestare volontà di costituirsi parte civile di eventuali reati ambientali”. Di quest’ultima nostra richiesta ci aspettiamo una risposta chiara, direttamente dall’Amministrazione comunale, in questa sede. Dire che siamo rimasti delusi dal trattamento che ci avete riservato è dire poco. Vi ricordo sig. sindaco che per l’altra petizione presentata dal solo Comitato “Io Conto” di Ugento, non abbiamo ancora ad oggi avuto alcuna notizia in merito alla decisione presa. Come vorrei ricordare che i comitati proponenti la petizione all’ordine del giorno in data 14.01.2009 hanno presentato richiesta delle analisi ai pozzi spia in località “Burgesi”, ed anche per questa non abbiamo ancora nessuna risposta. Quindi se per poter ricevere una risposta, quando ci va bene, bisogna fare una petizione, vuol dire che vi presenteremo una petizione al mese. Pertanto, ad una situazione di emergenza rifiuti si è aggiunta una ulteriore e più grave situazione di emergenza, che vede i cittadini esclusi dal diritto all’informazione, dal diritto a documentarsi, dal diritto a conoscere e sapere come stanno veramente le cose. Le Istituzioni, non solo rifiutano la collaborazione dei cittadini che vogliono promuovere il benessere collettivo, ma pretendono di imporre in modo rozzo e faraonico il loro potere istituzionale. Alla fine sig. sindaco noi cittadini vogliamo capire che cosa è stato fatto sino ad ora nei vari anni di vita della discarica in termini di regolare gestione, in termini di controlli e cosa intendete fare in futuro per tutte le problematiche che si presenteranno. 

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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