Capone: “Usciremo dalla crisi con un Salento pulito”

Ieri l'inaugurazione del comitato di via Zanardelli

“Ci siamo e ci siamo tutti”, ha dichiarato e poi ha dato il via all'inaugurazione del primo comitato elettorale a Lecce. Loredana Capone, candidata presidente della Provincia per il centrosinistra, ha chiarito ieri i suoi obiettivi più urgenti

E’ stato un appuntamento assai frequentato quello di ieri alle 19.30 in via Zanardelli a Lecce. L’occasione dell’incontro era l’inaugurazione del comitato di Loredana Capone, candidata alla presidenza della Provincia di Lecce per il centrosinistra. Dopo aver salutato i presenti, Capone ha rivolto un pensiero a Peppino Basile, il consigliere provinciale dell’Italia dei valori ucciso la scorsa estate. “Vorrei che fosse qui con noi oggi – ha detto – per portare avanti le sue battaglie”. La candidata del centrosinistra ha poi proseguito con le presentazioni. “Ci sono e ci siamo tutti – ha esordito -. C’è il presidente Giovanni Pellegrino che si impegna anche quando non corre per il primo posto, il che dimostra la sua generosità; dote non comune ma forte nel nostro popolo. C’è la squadra di assessori e di consiglieri che ha guidato la Provincia in questi anni e che vuole continuare a servire il Salento. Ci sono i sindaci e gli assessori dei Comuni che sono cresciuti. Ci siete voi candidati che porterete la nostra idea del Salento nelle case, nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro. Il candidato del Pdl – ha continuato Capone – ha detto che bisogna svegliare il Salento: ma dove è vissuto in questi anni? Non si è accorto che il Salento è considerato come esempio nel Meridione, espressione del Meridione che fa e non del Meridione che chiede? Il Salento in questi anni è cresciuto molto. La nostra sfida è quella di continuare ad investire per un Salento produttivo e dinamico che ha un progetto per uscire dalla crisi e lo mette in campo ora, senza tentennamenti”. Successivamente la candidata del centrosinistra è passata ad enunciare le differenze negli intenti tra i due schieramenti. “Abbiamo due idee diverse della Provincia – ha dichiarato -. Noi siamo per il lavoro. Perciò abbiamo stabilizzato i lavoratori precari, che il Pdl vede come un peso. Inoltre – ha continuato facendo riferimento alla attività amministrativa provinciale che si sta per chiudere – ci siamo impegnati a realizzare le opere pubbliche in tempi brevi, con appalti più rapidi e veloci perché questo serve in un momento di crisi. Il ruolo della provincia deve essere soprattutto quello di coordinamento per aiutare i Comuni, in particolare quelli più piccoli, a snellire le loro pratiche burocratiche”. Capone ha inoltre annunciato di voler investire nel Sistema Salento, “che attraverso la collaborazione, il coordinamento, il continuo confronto può portare benefici fatto di piccole e medie imprese, artigiani, commercianti, professionisti, università e istituzioni. In questo c’è una profonda differenza tra noi e il candidato del Pdl – ha notato -. Lui propone di sciogliere le società partecipate e quindi di licenziare i lavoratori, esce dall’aula consiliare di Palazzo dei Celestini mentre si vota per la stabilizzazione dei nostri precari. Noi invece stabilizziamo i precari anche attraverso le partecipate e garantiamo lavori e servizi anche per sostenere i Comuni che non ce la fanno. Lui sostiene che bisogna tagliare le spese e i lavoratori, noi diciamo che bisogna investire e innovare perciò puntiamo ad una amministrazione efficiente e trasparente, vicina ai salentini e al loro servizio. Inoltre lui vuole far vedere all’Italia un Salento spazzatura, mentre noi ci impegniamo a tenerlo pulito, anche superando gli errori del piano di Raffaele Fitto. Loro volevano fare la discarica sulla falda a Corigliano, noi abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione la variante per salvaguardare la salute dei cittadini. Loro sono quelli che sostengono la Copersalento e le centrali nucleari. Noi siamo per la raccolta differenziata e il completamento del ciclo dei rifiuti con gli impianti di compostaggio. Io penso ad un Salento che punta sulla qualità dell’ospitalità e delle infrastrutture. Perciò vogliamo realizzare strade parco, ecomusei e l’albergo diffuso. Questo anche perché deve essere considerato per tutti come una grande opportunità di lavoro, perché il lavoro, oggi più che mai, è al primo posto nelle preoccupazioni dei salentini. Dobbiamo investire maggiormente nel Salento sociale. Lui mi chiede – ha continuato, tornando a fare riferimento ad Antonio Gabellone, candidato del PdL – quanto abbiamo speso per il sociale e per i giovani. La risposta è che noi siamo la Provincia che ha speso di più e ha fatto servizi per integrare il lavoro dei comuni, unici in Italia. Come è successo per il trasporto dei disabili e l’integrazione extrascolastica per cui siamo stati premiati a Torino. Usciremo dalla crisi con un Salento pulito ed efficiente pieno di giovani che lavorano, noto per la sua produttività, e per questo portato come esempio in tutta Europa”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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