Educazione e diseducazione fisica

Semplici gesti quotidiani per crescere e vivere in salute

Gli alunni vanno educati al rispetto della loro salute. Domattina alle ore 11.00 presso la sala riunioni del Comitato Provinciale Coni di Lecce la conferenza stampa di presentazione di un’iniziativa rivolta alle istituzioni. Bastano semplici gesti quotidiani per crescere e vivere in salute

Domattina alle ore 11.00 presso la sala riunioni del Comitato Provinciale Coni di Lecce, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione di un’iniziativa promossa dall’Unione Nazionale Veterani dello Sport di Lecce e dall’associazione “Vivere Lecce”, in collaborazione con il Coni di Lecce, i quali intendono coinvolgere il Ministro della Pubblica Istruzione, il Ministro della salute, il Ministro dello sport ed il Ministro delle politiche giovanili nel sensibilizzare le Istituzioni sulla necessità di educare gli alunni al rispetto della loro salute. È noto che gli scolari, in particolare quelli delle scuole medie, portano a scuola libri di testo ingombranti e pesanti, il cui trasporto quotidiano li espone a sforzi e movimenti incongruenti che possono essere nocivi alla salute in un'età di sviluppo spesso poco attenta ad una corretta educazione fisica, fatta di semplici gesti quotidiani. Anche se alcuni studenti hanno iniziato ad utilizzare il trolley, lo zainetto con le rotelle, l’uso avviene ancora in modo episodico e con un certo disagio, perché ritenuto “non alla moda”. «Nonostante si cerchi di razionalizzare o contenere il ricorso a testi ingombranti, e quindi più adatti allo studio a casa, è quantomeno singolare che in una realtà come la nostra, caratterizzata dall'uso di sistemi informatici, i nostri figli e nipoti siano costretti al trasporto di “cartaceo” più di quanto non avvenisse ai nostri tempi», dichiarano gli ideatori e promotori dell'iniziativa, che poi spiegano meglio: «Noi desideriamo farci portavoce di una necessità che merita una certa attenzione: vorremmo che i dirigenti scolastici, sensibilizzati dai su citati Ministeri, pretendessero un utilizzo contenuto dei libri di testo a scuola e suggerissero, con saggia insistenza, l'utilizzo del trolley, magari personalizzandolo con il nome della scuola, che aumenterebbe il sentimento di appartenenza. Tutto ciò in attesa che si attui una politica diversa, che accerti l’effettiva necessità dei voluminosi e costosi libri di testo». L'educazione fisica dei ragazzi inizia dai gesti quotidiani più semplici: dalla corretta postura in classe, che andrebbe suggerita dai docenti, non solo di educazione fisica, all'uso di un leggio sul banco, salutare per la vista: «La nostra può sembrare una richiesta singolare – concludono i promotori dell’iniziativa-, ma la avanziamo comunque, persuasi che la diseducazione ai corretti movimenti abbia un alto costo sociale, soprattutto nell'età delicata degli studenti di scuola media».

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